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Finanza & Mercati

Alleanza tra Regioni contro il dumping dei vini australiani. Benezzoli (Promotor) al Wine Show di Roma: «Tutelare i vitigni autoctoni come il made in Italy» ... I viticoltori italiani temono il dumping dei produttori australiani che stanno cercando di conquistare quote sul mercato europeo a scapito dei nostri vini e di quelli francesi. La preoccupazione è amplificata anche dalle debolezze del dollaro americano che in questa fase rende più competitivi i già affermati vini californiani e al contempo mette i bastoni tra le ruote all’esportazione dei prodotti europei. Per contrastare la concorrenza esasperata degli australiani e, soprattutto, lo «scippo» dei vitigni autoctoni che caratterizzano la produzione vitivinicola italiana, si sta organizzando un vero e proprio patto tra le Regioni. Promotore di questa alleanza è Umberto Benezzoli, direttore generale di Promotor, che ha appena chiuso il Salone del vino a Torino e che ieri a Roma ha ribadito il suo leit motiv: «Tuteliamo i vitigni italiani autoctoni come l’alta moda e il designin italiano».

L’obiettivo è bloccare trasferimento dei vitigni caratteristici di certe regioni, impedendo l’etichettatura di vini fuori dalle aree caratteristiche (come ad esempio il Brunello di Montalcino made Sidney). Da Torino il Wine Show sta scendendo a Roma, dove avrà la sua passerella finale il 27 e 28 prossimo, sia per accostarsi a un nuovo pubblico sia per sensibilizzare l’ambiente politico romano sulla necessità di proteggere e sviluppare l’export dei nostri vini.

Se è vero come è risultato a Torino che in Italia c’è una leggera ripresa nei consumi del vino, i produttori presenti a Roma, verificheranno in questi giorni se la domanda prenatalizia consentirà loro anche quest’anno di fare circa il 30% del fatturato annuale. Fra le top-ten dei vitigni di antica coltivazione in testa c’è il Sangiovese, seguito dal Montepulciano d’Abruzzo e dalla Barbera. Nel borsino dei vini infine risultano in ascesa le quotazioni di Aglianico, Barbera, Primitivo, Nero di Avola, Vermentino e Prosecco. Ma tengono bene anche Sangiovese e Dolcetto.

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