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Finanza&mercati

Assicurati contro i danni procurati dalla class action ... “Arriva la class action dei consumatori e non ho niente da mettermi”. La battuta incomincia a girare tra imprenditori e dirigenti delle aziende alimentari italiane. Dopo aver spuntato, da soli o più spesso con azioni collettive, risarcimenti miliardari in tutto il mondo anglosassone, i consumatori incominciano a prendere dimestichezza con i tribunali anche in Italia. Gli studi legali gongolano, le imprese tremano.
Con i consumatori ormai consapevoli dei loro diritti, al corrente dei percorsi da seguire per vederli riconosciuti e degli altri rischi di natura commerciale sempre in agguato, le imprese dell’agroalimentare e del comparto bevande, vini e alcolici, stanno diventando un bacino di domanda di servizi assicurativi tra i più rilevanti dell’area imprese. Soprattutto per quello che riguarda le imprese medie e piccole. Ace, gruppo assicurativo americano con divisione europea (Ace European group ltd) e con una filiale anche in Italia, ha avvertito il vento per tempo.
E ora ha inserito in vetrina una polizza F&D, food and drink, studiata con una copertura contrattuale molto ampia. Ace cerca di qualificarsi con un’offerta in grado di soddisfare le esigenze che generalmente le compagnie concorrenti, in Italia, non sono in grado di affrontare in souplesse. “Noi andiamo avanti dove gli altri si fermano - dice Jeff Moghrabi, perfetto italiano malgrado il cognome, che ha la supervisione per il sud Europa e l’Italia in particolare - Le nostre polizze F&D non prevedono la clausola di disdettabilità in caso di sinistro, che invece viene largamente praticata dalle altre compagnie. Inoltre garantiamo agli imprenditori la certezza del costo assicurativo”. In concreto le polizze Ace destinate alle imprese hanno premi commisurati direttamente al fatturato dell’esercizio precedente alla stipula e sul fatturato atteso per l’anno in corso. E per tutta la durata del contratto il premio resta bloccato. Un’altra copertura importante riguarda i casi di ritiro del prodotto dal mercato, dovuti a contaminazione dolosa. Una tipologia di rischio purtroppo crescente con il terrorismo alimentare, non solo politico, che si sta insinuando anche nei supermercati italiani.
Sedi in 50 Paesi, autorizzazione a operare in 160, un rating Standard & Poors A+, da poche settimane Ace Europe group si fa avanti con un’azione strategica di penetrazione del mercato, mirata proprio a catturare l’interesse delle Pmi e dei rispettivi dirigenti. E chiamata D&O, Director and Officer, la polizza che copre i dirigenti d’azienda contro azioni di responsabilità anche solo indiretta e che li tutela in caso di giudizio. A vantaggio dei medi e piccoli imprenditori, Maurizio Ferrario - che nell’ambito della sede italiana della compagnia è investito dell’innovazione di prodotto - ha messo a punto una polizza che tutela l’immagine a causa del ritiro forzato di prodotti giudicati inadeguati o addirittura tossici. In questi casi la compagnia si fa carico dei costi della società di pubbliche relazioni ingaggiata per il problema. Inoltre una polizza mirata sui rischi del venture capitale è messa a punto per coprire i rischi connessi all’avvio di start up.

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