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Nell’Oltrepò Pavese è l’etichetta rossa che fa brillare il vino ... Per il centenario, la Cantina di Casteggio ha creato un master con l’Istituto europeo di design. E ha premiato la grafica di uno studente della Repubblica Popolare Cinese... La partnership tra l’Istituto europeo di design di Milano e la Cantina di Casteggio, avviata la scorsa primavera, si è rivelata un progetto vincente. Nell’imminenza del centenario della Cantina dell’Oltrepò Pavese, fondata nel 1907, l’azienda vinicola e la prestigiosa scuola di design hanno creato uno straordinario master che ha avuto per protagonisti una trentina di studenti provenienti da diversi Paesi del mondo. L’obiettivo è definire una nuova grafica per le linee dei vini prodotti e commercializzati dalla Cantina, dallo spumante Postumio fino al riesling Clefi e alle barbere Longobardo e Autari. I giovani hanno studiato, osservato (anche con frequenti visite in cantina e fra i vigneti), pensato e realizzato lavori di notevole valore e caratterizzazione, sottoposti poi al vaglio una giuria, presieduta da Gianni Locatelli, composta da esponenti qualificati del mondo dell’informazione e della comunicazione (giornalisti, docenti, art director, wine broker).
Le opere creative degli studenti hanno complessivamente dimostrato grande attenzione verso la realtà vitivinicola di Casteggio e hanno saputo esprimere uno spirito e una sensibilità fortemente innovative, in linea con quanto la direzione della Cantina auspicava. Nel corso di una serata al Park Hyatt di Milano, sono stati assegnati cinque premi di cui due ‘speciali’. Primo assoluto è risultato Guo Xiaoye (Repubblica Popolare Cinese), le cui etichette hanno saputo interpretare al meglio le esigenze di comunicazione d’immagine della Cantina, con forme di creatività assolutamente originali. Secondo classificato, Hashvind Macanah Venkatasamy, delle Isole Mauritius, terza Janis Sarraf, libano-canadese. I due premi speciali sono andati a due europei, la tedesca Paula Franke (per la “pulizia formale”) e al francese Clement Popelin (per gli “aspetti diacronici”).
Le etichette vincitrici rappresenteranno l’immagine della Cantina di Casteggio in occasione dell’anno del centenario e diverranno le nuove icone per comunicare tutti i vini della Cantina stessa, contribuendo a rinnovarne la grafica e a valorizzarne ulteriormente l’attività. La serata milanese è stata anche l’occasione per presentare alla stampa una novità assoluta di Cantina Casteggio, il Vermouth bianco, preparato secondo un’antica formula ma sempre di grande attualità e destinato alle occasioni consumo più versatili.

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