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Finanza&mercati

In alto i calici, il vino è un investimento top ... Per gli amanti del vino il 2006 è stata una grande annata. Prima la scoperta che il resveratrolo, sostanza presente in quantità, previene l’invecchiamento. Poi uno studio ha trovato che la bevanda può prevenire obesità e diabete. Ma c’è un’altra notizia, che renderà felice più di un enofilo: investire in produzioni di pregio è piacevole almeno quanto bene. Una ricerca degli economisti Lee Sanning, Sherrill Sbaffer e Jo Marie Sharratt dell’università del Wyoming ha analizzato il rendimento (aggiustato al rischio) del vino in base ai prezzi d’asta del Bordeaux dal 1996 al 2003.
I risultati sono, è proprio il caso di dirlo, inebrianti: rendimenti ottimi con un livello di rischio piuttosto contenuto. Basti dire che il Bordeaux ha reso dal 7,5 al 9,5% più di quanto avrebbe dovuto, tenendo conto delle caratteristiche dell’investimento. Perché è un asset così redditizio?
Per una serie di fattori concomitanti. Il primo è che è un bene di lusso, e quindi quanto più la società nel suo insieme si arricchisce, tanto più ne aumenta il consumo. Dal 1996, l’economia mondiale è cresciuta considerevolmente, e questo ha spinto in alto domanda e prezzi per i prodotti di qualità. In secondo luogo, i vini migliori beneficiano di un «effetto scarsità» che contribuisce a gonfiare i prezzi. Questo modello è confermato dai dati dello studio, che documentano che i rendimenti sono maggiori per i vini di alto livello.
Il migliore è l’Haut Brion del 1966, che ha ottenuto un rendimento medio mensile del 7,5% durante il periodo in esame. Comunque ci sono ben 75 vini che, nei sette anni, hanno reso mensilmente più dell’1 per cento. Anche se lo studio non lo rivela, chi investe in vino un rischio lo corre: quello di non resistere e stappare la bottiglia, anziché metterla all’asta qualche anno dopo. Le defezioni, del resto, non fanno che regalare altre soddisfazioni agli investitori con più self control: il numero di prodotti pregiati in circolazione cala, e prezzi schizzano alle stelle.
(arretrato di Finanza&Mercati del 19 dicembre 2006)
 

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