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Finanza&mercati

Più bollicine italiane nei menù di Natale ... Primo, secondo, contorno, panettone e spumante: il tutto a 44,5 euro. È quanto sborseranno gli italiani, in media, per il pranzo di Natale al ristorante. Una scelta tornata di moda, stando a una ricerca condotta da Fipe-Confcommercio. Saranno infatti 5,5 milioni le persone che trascorreranno la festività in un locale invece che a casa, sfruttando i 52mila esercizi (il 72% sul totale) che hanno deciso di restare aperti il 25 dicembre.
Saranno più numerosi, invece, i ristoranti che apriranno le saracinesche per il cenone di Capodanno: circa 60mila esercizi in cui si recheranno sei milioni di italiani. Naturalmente il prezzo sale, per la sera del 31 dicembre. In media si spenderanno 73 euro a testa per la sola cena, mentre si pagheranno 87 euro per una serata che comprenda anche i festeggiamenti. Il tutto per un fatturato, sviluppato dall’ultima notte dell’anno, di circa 500 milioni di euro.
E per il brindisi? Lo spumante italiano stravince la tradizionale sfida con lo champagne. Secondo i ristoratori italiani in ogni esercizio saranno stappate mediamente 63 bottiglie, 57 di spumante e 6 di champagne. E le bollicine italiane prendono sempre più piede anche all’estero. Secondo Coldiretti, nel 2006 negli Stati Uniti è aumentato del 9,6% l’export di spumante, che quest’anno bagnerà circa un terzo dei brindisi d’Oltreoceano con un totale di 15 milioni di bottiglie vendute. Una percentuale ancora inferiore ma con un distacco che si va riducendo rispetto ai concorrenti francesi, che si attesteranno ancora al 43 per cento. E gli ultimi dodici mesi hanno registrato anche un boom delle vendite di spumante in Giappone. L’aumento dell’export è stato addirittura del 62% ed è stato raggiunto un volume totale di 4 milioni di bottiglie. Tra le mura domestiche, invece, gli italiani stapperanno almeno 35 milioni di bottiglie.

Tappi da esportazione...
Export totale: 100 milioni di bottiglie, +20%;
Germania: 31 milioni di bottiglie, +18%;
Usa: 15 milioni di bottiglie, +9,4;
Giappone: 4 milioni di bottiglie, +62%;
Elaborazione Coldiretti su dati Ismea Ac Nielsen e Istat
(arretrato di Finanza&Mercati del 20 dicembre 2006) 


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