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Finanza&mercati

Bene Gdo e web, soffrono le enoteche. La spesa nelle cantine supera 1 mld ... Cambia la mappa degli acquisti del vino in Italia: secondo i dati Iri Infoscan nel 2009 si evidenzia una significativa crescita nella grande distribuzione, in particolare supermercati e ipermercati, mentre perdono clienti le enoteche tradizionali, che cercano di recuperare il gap offrendo proposte innovative, dai wine club alle super-degustazioni guidate. Intanto si fa sempre più largo la nicchia di amanti del buon bere che sfugge ai canali di vendita tradizionale. Sono in aumento gli appassionati che si dedicano a due diverse modalità di acquisto: da una parte coloro che si affidano a internet, non solo per reperire informazioni, condividere impressioni, consultare siti di critica enologica, ma anche per comprare bottiglie su E-bay, sulle aste on line e su nuovi siti di e-commerce enologico. E se il web va sempre più forte, crescono in parallelo coloro che invece preferiscono acquistare le loro bottiglie direttamente in azienda. Per questo tipo di eno-appassionati il rapporto personale con il territorio e con il produttore assume un’importanza primaria, che li spinge a recarsi nelle cantine, magari approfittando di un week-end enogastronomico, per assaggiare e scegliere le etichette, incontrare chi le produce e visitare la cantina in cui nascono. Secondo l’osservatorio Coldiretti-Agri2000, per comprare il vino direttamente in cantina dal produttore gli italiani hanno speso 1,2 miliardi di euro, con un incremento del 4% in un anno.

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