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I Viaggi Di Repubblica

Calici in alto - Il Sangiovese prossimo venturo ... Sartori, il gran capo dei Vivai cooperativi di Rauscedo (decine di milioni di barbatelle vendute in mezzo mondo) va orgoglioso dei nuovi cloni di Sangiovese. Spieghiamo: non è roba transgenica, ma semplicemente la moltiplicazione delle piante che danno i migliori risultati. E dice ch la vitienologia toscana nei prossimi anni è destinata a migliorare ulteriormente. Così Giuseppe Liberatore, che conduce il consorzio del Chianti classico, è convinto che “Chianti 2000”, il rinnovamento complessivo dei vigneti del Chianti, stupirà i critici. E la famiglia Cecchi, che nelle sue tenute ha ospitato parte delle sperimentazioni, è convinta che avremo un “Sangiovese col turbo”. Beh, basta aspettare. Ma da curiosi quali siamo abbiamo voluto sondare ai margini della denominazione Chianti per scoprire se davvero questi progressi annunciati si cominciano a intravedere. E, complici due aziende agricole del Monte dei Paschi, eccoci al cospetto di un nuovo modo di trattare in campo e in cantina il Sangiovese per ottenere vini di buona qualità, lontano dai riflettori delle mode enologiche, ma assai vicini ai gusti (e alle tasche) dei consumatori. Ad officinare questa nuovelle vague del Sangiovese è Carlo Ferrini, enologo attento alle tendenze del gusto e che ogni tanto si toglie lo sfizio di sperimentare. Stavolta lo ha fatto e ci ha offerto un paio di bottiglie intense e fresche insieme, di gran frutto, che lasciano intravedere longevità. Sarà questo, pare, il Sangiovese futuro.

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