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I Viaggi Di Repubblica

Calici in alto - Friuli Venezia Giulia: il Refosco, un “camaleonte” rosso ... Si chiaccherava qualche “Cantine Aperte” fa con Gianni Venica, con Marco Felluga, il pugnace presidente del Collio e gran produttore di vini, con la di lui nipote Elda che nasce da Livio Felluga, il patriarca del vino friulano, della necessità di ridar fiato ai vini rossi di questa benedetta terra da vino che anche quest’anno le Guide pongono al terzo posto per qualità (ma se facessimo il rapporto con gli ettari e le cantine ...) in Italia. Spiando le scelte di uno che di terra e di vono se ne intende, Gianni Zonin che a Ca’Bolani ha messo insieme 600 ettari, venne spontaneo domandarsi se il Refosco dal peduncolo rosso non potesse essere il vino del domani. Pareri difformi, scommessa e ... Beh sarebbe vanagloria dire chi ha vinto. Il Refosco è oggi insieme ai grandi bianchi l’emblema del Friuli Venezia Giulia. In forza della sua mutevolezza. E’ un “camaleonte” rosso. Ad Aquileia – non a caso ribattezza la Maremma friulana per gli influssi marini benefici, l’intensità luminosa anche se il microclima assomiglia a quella di Bordeaux – viene grasso, potente. In Collio e sui Colli Orientali è di spiccato bouquet di fiori rossi e al palato ha evidenti speziature, nella zona delle Gravi è minerale e fine. E’ comunque uno degli autoctoni più intriganti che regala frutti rossi al palato, che è lungo e finisce in un’accennata liquirizia e una nota americante che pulisce il palato. Con cucina grassa autunnale e funghi e formaggi è ottimo: per immediatezza, per eleganza. Sa essere anche longevo. Le aziende: Livio Felluga, Venica & Venica, D’Attimis, Ca’ Bolani (si sussurra che Franco Giacosa stia preparando un Refosco potente e "grasso" nei 600 ettari che la famiglia Zonin possiede tra Ca' Bolani e Molin di Ponte ...). (arretrato de "I Viaggi di Repubblica" del 31 ottobre 2002)

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