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Allegrini 2018

Il Gazzettino

I migliori vini del mondo: trionfa il Brunello. Toscana super, Veneto fra i big ... Wine Spectator, rivista americana considerata la "bibbia del vino", ha emesso i suoi annuali verdetti. E anche se la palma del miglior vino del mondo spetta alla Francia (Chateauneuf-du-Pape 1999 di Guigal), per la prima volta l'Italia, con 21 bottiglie fra le prime cento, sorpassa i cugini. A guidare la pattuglia tricolore è Castello Banfi, azienda toscana che piazza al terzo posto il suo Brunello di Montalcino '97, dietro ad un Cabernet Sauvignon californiano. Una classifica, quella americana, che consacra non solo la costante crescita del vino italiano ma, soprattutto, la leadership della Toscana, che piazza ben 12 prodotti fra i migliori cento, con un trionfo del Brunello (sette nomination) che compare anche al 7. posto (Pian delle Vigne di Antinori) e all'8. (Castelgiocondo dei Marchesi de' Frescobaldi), tutti del '97, ovviamente, forse la più grande annata del secolo. Dietro la Toscana, ma staccato, il Piemonte (quattro Barolo in classifica) e, soprattutto, il Veneto che, con due presenze, sopravanza Umbria, Sicilia e Campania (una citazione). E tocca alla provincia veronese farla da padrona anche se può soprendere che non sia il leggendario Amarone a brillare. L'onore spetta infatti al Soave Classico Superiore 2000 di Leonildo Pieropan, capace di uno straordinario 41. posto; e al Veronese Palazzo della Torre 1998 di Allegrini (64.), rosso un po' fuori dagli schemi, sia per l'uvaggio (70 per cento Corvina, 25 Rondinella e 5 Sangiovese) che per l'innovativa tecnica di produzione, con appassimento fino a dicembre del 30 per cento delle uve. Due bottiglie, inoltre, fra le meno care in assoluto di questa Top Ten (fra i 13 e i 18 dollari, secondo le indicazioni dei classificatori) nella quale spiccano i 141 dollari a bottiglia del francese Chateau Lafite Rothschild Pauillac 1999 (13. in classifica) e gli 89 del Brunello di Montalcino Montosoli 1997 di Altesino (22.), il più caro fra gli italiani della Top 100, molto più del terzo classificato: Banfi, infatti, fa pagare il suo Brunello appena (si fa per dire, naturalmente) 50 dollari.

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