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Il Giornale

Fonterutoli è un 2019 da ricordare … Una vendemmia perfetta quella del 2019 al Castello di Fonterutoli, nel cuore del Chianti Classico. Ne sono uscite infatti tre “edizioni” dei cru di Chianti Classico Gran Selezione di grande personalità, una sorta di manifesto delle rispettive identità. E soprattutto la dimostrazione che l’idea del titolare Francesco Mazzei di valorizzare e distinguere i migliori terroir aziendali è avanguardista (ne è prova la possibilità nel frattempo sopraggiunta di indicare in etichetta la zona di provenienza delle uve). Ecco quindi il Castello Fonterutoli Chianti Classico, prodotto da uve coltivate in alta collina (quasi 500 metri) e vivificata da forti escursioni termiche che donano eleganza, freschezza e una frustata minerale. Il Vicoregio 36 Chianti Classico Gran Selezione, prodotto a Castelnuovo Berardenga a 350 metri, è un blend monovarietale che rappresenta una sorta di inno al Sangiovese, interpretandone la ricchezza di toni e di colori. Infine Badiòla è prodotto a Radda in Chianti a 570 metri (tra i vigneti più alti del Chianti Classico), con uve di tarda matur azione che producono un vino verticale, teso, austero, magnifico. Pronta alla sifda del mercato anche l’annata 2020 del Concerto di Fonterutoli, storico Supertuscan da Sangiovese (80 per cento) e Cabernet Sauvignon (20), uno dei pochi vini italiani distribuito attraverso la Place di Bordeaux.

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