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Il Giornale

Ottimi brindisi italianissimi ... C’è una certa ossessione spumantistica nell’enologia dei giorni nostri, testimoniata da molti nuovi spumanti metodo classico presenti sul mercato. La novità è che spessissimo sono elaborati a partire da uve nostrane. Resta da capire se la formula delle bollicine tradizionali serve davvero a esaltare le caratteristiche di alcuni vitigni autoctoni o se il metodo si limita solo a fare spettacolo. Nell’attesa che la matassa si sbrogli, ecco le interpretazioni più riuscite. Riuscitissimo, ad esempio, è il Prosecco di Conegliano S.C. 1931 Pas Dosé 2007 di Bellenda a Vittorio Veneto, 0438.920025, capace com’è di miscelare con grazia il frutto della varietà e l’evoluzione lievitosa della rifermentazione. Ottimo anche il Brut Rosso 2006 della Bellei di Bomporto, 059.818100, un Lambrusco di Sorbara gustoso quanto originale. Sempre in tema di Lambrusco, non può passare sotto silenzio la prova dello Spumante Rosso 2004 dei Lini di Correggio, 0522.690162. Stefano Grilli della Palazzola di Stroncone, 0744.609091, in Umbria, è un altro virtuoso delle bollicine alternative. Nel ricco carnet, ha fascino il Sangiovese Brut Rosé 2005, segnato da una mineralità chiantigiana che s’intona al vitigno. Tra le bottiglie più rare e divertenti, giusto segnalare anche la valdostana Premetta Brut di Les Cretes, il veneto Monti Lessini Durello Brut 2004 di Corte Moschina, il catanese Nerello Mascalese Brut 2005 di Emanuele Scammacca del Murgo.

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