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Il Giornale

A Flavio non la si fa... Briatore rintraccia i furbetti dello champagne. E li fa pagare … Un gruppo di scrocconi russi aveva bevuto 92 bottiglie di Cristal sparendo senza pagare il conto (86 mila euro) ... A Flavio non la si fa...Lo sappiano i finti ricchi che vogliono fare gli splendidi al Billionaire, ma poi - al momento del conto - tirano indietro il braccino. O peggio, come nel caso di un gaudente gruppo di “portoghesi” russi, se la sono svignata senza pagare. Certo, potrà dire qualcuno,86 mila euro di champagne non sono proprio una bazzecola. Ma va anche detto che gli scrocconi moscoviti si erano tracannati ben 92 bottiglie di Cristal che non sono propriamente 92 bottiglie di chinotto. Ma Il boss del Billionaire, il celebre Flavio Briatore, non è tipo da farsi prendere per il naso da un manipolo di figli di perestrojka. E così, dopo aver denunciato il tutto a chi di dovere, ha fatto rintracciare i russi insolventi alleggerendoli bene e meglio. La notizia aveva fatto il giro del mondo: rampolli di famiglie facoltose russe e ucraine che festeggiano tutta la notte al Billionarie, il locale vip di Flavio Briatore in Costa Smeralda, consumando 92 bottiglie di champagne Cristal e una di whiskey e poi andandosene senza pagare: un conto di 86mila euro per una follia di mezza estate. Era il 3agosto. Da allora si è aperta una imbarazzante trattativa tra gli uomini di Briatore e gli avvocati che rappresentano la comitiva insolvente. Ieri - riferiscono i quotidiani sardi - la svolta, grazie anche, a quanto pare, all’intervento dell’ambasciata ucraina. Il braccio destro di Briatore, Paolo Azara, ha infatti fatto sapere che è stato raggiunto un accordo e che gli 86mila euro sono stati pagati con un bonifico bancario. Ha quindi annunciato che ritirerà la denuncia-querela presentata ai carabinieri di Porto Cervo. In queste settimane di negoziato sembra che i giovani russi-ucraini,nel frattempo rientrati in patria dopo la vacanza in Costa su un lussuoso yacht, non volessero pagare oltre i 50 mila euro, insomma avrebbero chiesto uno sconto sostanzioso per la loro bravata da mille e passa euro a bottiglia. Niente da fare, Briatore e compagni sono stati irremovibili: tutti gli 86mila euro andavano saldati. E alla svelta, sennò la denuncia avrebbe fatto il suo corso. Ieri la resa con 1’affare internazionale delle bollicine che si è finalmente chiuso. Ai facoltosi scrocconi anche l’invito di Briatore a tornare al Billionare: questa volta con i contanti e pagamento anticipato. Non per sfiducia, certo. Ma così, solo per prudenza. Non ci sì può più fidare nemmeno dei
ricchi? In realtà la questione è che anche tra i ricchi c’è chi può, chi pensa di poteree chi non chiede il prezzo: questi ultimi in genere sono la categoria più affidabile. Con la crisi, si è particolarmente infoltita la categoria di chi pensa di potere. Vedi il caso della famosa cena contestata nel noto ristorante Cracco di Milano. Il pasto era andato “bene”: tagliolini, uova al tegamino e una grattata di tartufo d’Alba. Ma quando il cameriere presenta il conto, a un manager e ai suoi cinque ospiti viene un colpo: 4.140 euro. Il manager pretende uno sconto, ma il ristoratore non ci sta. Alla fine è toccato a un giudice cucinare la questione. Un piatto piccante.

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