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Il Giornale

Dal “Rosecco” al “Pursecco”, è guerra alle imitazioni ... La classifica di “WineNews” ... Da Verona Vuoi un goccio di Brosecco? Se non ci fosse da incavolarsi si potrebbe anche ridere un po’ della comica fantasia di chi sfrutta il grande momento dei Prosecco per vendere in giro per il mondo prodotti che conio Spumante veneto non hanno nulla a che vedere, ma che sfruttano l’assonanza. Ecco così il Limonsecco. Il Prosecco Casuale (vero capolavoro, non c’è che dire). Il Pursecco. Il tecnologico Richprosecco. com. Il cacofonico Proseccoschneke. Il frivolo Prosejito. Il laconico T-secco. L’ abbreviato Rosecco. Senza contare il Prosecco alla spina che piace tanto ai giovani inglesi.
L’elenco è fatto da WineNews, uno dei più cliccati siti sul vino, che ha isolato solo i più goffi trai tentativi di imitazione del Prosecco, per difendersi dai quali il Consorzio del Prosecco Doc spende ogni anno 150mila euro. “Abbiamo posto in essere - spiega a WineNews una fonte del consorzio - azioni di opposizione e annullamento a marchi a livello nazionale e internazionale. In alcuni casi invece si è trasmessa una diffida direttamente alle aziende titolari dei marchi non conformi. Un prezzo da pagare a un successo globale che ha anche un altro rischio: un eccesso di entusiasmo che potrebbe portare a una sovrapproduzione che svaluterebbe un prodotto che non ha ancora consolidato il proprio posizionamento. Sul mercato. Anche per questo il consorzio intende dare vita a un osservatorio economico di ampio respiro.

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