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Il Messaggero

L’Università dei golosi: Cuochi in cattedra, nasce a Roma una cittadella del mangiar bene. Apre a giugno un “luogo dei sapori” nell’ex deposito di grano sul Tevere ... Dalla felliniana Città delle donne, alla Città (con la "c" inscritta in un circolo, a sottolinearne la filiazione dal nuovo mondo della comunicazione ai tempi di internet) del gusto targata Gambero Rosso. Un immenso edificio industriale, ex deposito del grano del Consorzio Agrario, sul Tevere, a ridosso del Gazometro, si trasforma infatti dal primo giugno nella Gerusalemme della gola, nel luogo dove tutta il mondo e i protagonisti che ruotano intorno al pianeta cibo, daranno spettacolo per appassionati, curiosi e operatori del settore. In pratica, nascerà una sorta di super università-luogo di incontro: cinque piani di edificio, 5000 metri quadri coperti, 2500 metri quadri di terrazze, in un intreccio di aule, laboratori, spazi multimediali e di degustazione. L'idea di creare un'"isola" interamente dedicata alla cultura materiale nasce dal gruppo del "Gambero Rosso", seriamente intenzionato a colmare una grave lacuna nel nostro sistema di informazione-formazione al gusto. Ieri in Campidoglio, alla presenza del sindaco Walter Veltroni e di un nutrito parterre di chef, come Gianfranco Vissani, Antonio Santini, Alfonso Iaccarino, Annie Feolde, enoproduttori, come Enzo Ercolino e Roberto Anselmi, artigiani del settore alimentare, e gourmet ad honorem come Stefano Rodotà, è stata presentata questa iniziativa, davvero unica al mondo. Roma rivendica un ruolo di protagonista del dibattito gourmet del nuovo millennio e si trasforma in un credibile centro di indirizzo di politiche e di tendenze del settore enogastronomico. E il quartiere Ostiense, come ha sottolineato il sindaco, cresce nella sua fisionomia di "Village" dove la cultura dell'antico e la modernità si saldano felicemente. Spiega con giustificato orgoglio Stefano Bonilli, direttore del Gambero: «Dal primo giugno si trasferiscono nella nuova struttura la redazione e gli studi del nostro Canale televisivo, e da settembre partiamo con le scuole. L'idea è quella di coprire, a livello amatoriale e professionale, i settori del vino e del cibo». I primi due corsi pilota sono dedicati al "marketing del vino", per titolari di enoteche e responsabili di comunicazione di aziende vinicole, con docenti come Daniele Cernilli e Renzo Cotarella, uno dei più grandi wine makers italiani, e a un "master in comunicazione e giornalismo enogastronomico". «In questo caso», spiega Laura Mantovano, attivissimo vicedirettore del Gambero «abbiamo voluto creare la basi per una nuova generazione di giornalisti veramente, e non di orecchianti che si sono buttati su un fenomeno alla moda». Il corso è molto serio e guarda anche ai "new media", spaziando dalla storia della gastronomia, al riconoscimento della qualità - dai prodotti, al servizio nei ristoranti -. In questo immenso edificio cablato, con 52 "bocche di fuoco" delle cucine, una capacità di 2000 pasti, si incroceranno gli appassionati che vogliono seguire un corso di cucina o sui, i professionisti (con programmi di formazione mirati), e i gourmet, che potranno gustare prodotti di élite nel "luogo dei sapori", sorseggiare grandi crus in terrazza, o vivere la gastronomia come spettacolo nel "teatro della cucina". Si apre davvero una nuova stagione per Roma golosa.

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