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Il Messaggero

Spumante con la pasta, purché in bianco. Le onorificenze del Winefestival di Merano ... Premio Arte, per la creatività espressa dalla bottiglia e dall’etichetta, al Salento Amativo 2000 CA’ntele; la miglior grafica è quella del Cor Romingberg ’98 di Alois Lageder; per l’eleganza si è contraddistinta la Fattoria La Valentina, con il suo Montepulciano d’Abruzzo Spelt 2000; i fratelli Caretto hanno invece stupito per l’originalità grazie al Monsordo 2000 la cui bottiglia è sostanzialmente tutta un’etichetta, decisamente "sui generis".
Queste onorificenze sono state consegnate alcuni giorni fa a Merano, dove lunedì scorso si è concluso il Winefestival. I premi Cristal II, assegnati in collaborazione con la galleria d’arte contemporanea Merano Arte, sono l’ulteriore conferma di quanto l’estetica, il packaging, l’immagine, vengano presi nella massima considerazione non solo dall’utenza, ma anche dagli addetti ai lavori: capaci comunque di mettere in rilievo persino nell’ambito di una rassegna celebre per il suo rigore (possono parteciparvi le aziende prescelte da un’apposita commissione), come l’occhio voglia indiscutibilmente la sua parte. D’altronde, una volta che bicchieri, stelle, grappoli, vini-frutto portano alla curiosità degli appassionati quelli che sono i vini migliori d’Italia sotto l’aspetto organolettico, che altro ci sarebbe da fare se non disquisire sull’estetica del contenitore, che una volta svuotato potrà continuare a far bella mostra di sé in qualunque salotto?
A parte ogni corollario, una nota di merito strettamente enologica va proprio alla regione che al Winefestival ha riscosso complessivamente i maggiori consensi: l’Alto Adige (sarà stato per il fattore-campo?). Successo che, oltretutto, arriva dopo la costituzione dei Vignaioli dell’Alto Adige, un’associazione che riunisce, appunto, alcune delle aziende pluripremiate dalle guide. Come Haderburg: che dà il prestesto per brindare alla felice costituzione col suo Brut (14-15 euro) di colore paglierino e dal perlage fine e persistente. Caratterizzato al naso da ricordi di banana, mela, felce, mandorla, nocciola, castagna e liquirizia, all’assaggio risulta morbido, fresco ed equilibrato. Capace di fungere da perfetto aperitivo, come di sposarsi con pesci e primi piatti che non prevedono però la presenza del pomodoro.

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