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Il Messaggero

Uno spumante dal sottile profumo di cedro e Brunello a quattro stelle ... Un'98 a quattro stelle, come già le fughe di notizie avevano fatto presagire. Questo il responso di "Benvenuto Brunello", la manifestazione che la scorsa settimana ha ufficializzato il giudizio del Consorzio ilcinese sull'annata che prossimamente approderà sugli scaffali. Per il responso sulla Riserva '97, invece, non c'era il minimo dubbio: millesimo del secolo era, per chi l'aveva giudicato lo scorso anno, e tale è rimasto (aiutato anzi dall'ulteriore affinamento). Come d'altronde prevedibile è stato il giudizio sul 2002: solo due stelle, per l'anno appena conclusosi. Sperando magari in un'evoluzione che punti più su caratteri di freschezza e bevibilità, che sulla potenza.
Tanto un pretesto, per promuovere ciò che interessa, si trova sempre.
Un esempio decisamente divertente, al riguardo, è quello della sinergia tra l'Associazione Nazionale Città del Vino e il golf. Avete letto bene: si tratta proprio dell'idea di unire vini, cibi, ambiente, territorio, creando una rete operativa che coinvolga le Città del Vino comprensive anche di campi da golf. Siamo alla frutta, o potrebbe costituire un'ulteriore volano di crescita e diffusione? Certo, la sensazione che si coglie di primo acchito è che, per ceto, interessi, passioni, i soci golfisti sappiano già bene che cosa bere, senza cedere a lusinghe promozionali. E all'inverso, probabilmente, chi non ha mai preso in mano mazze e palline non inizierà di certo a farlo con la scusa di farsi un goccetto.
Per evitare cadute di stile sul manto erboso, comunque, meglio brindare con due bollicine. Stappando uno spumante che, se non altro, si rifà all'uva tradizionalmente più legata a tale prodotto (altra nota dolens del nostro Paese: ormai si spumantizza tutto, dovunque).
L'Oltrepo' Pavese Pinot Nero Nature di Monsupello (14 euro), ottenuto con metodo classico, ha colore paglierino e perlage fine e vivace. Al naso muove con ricordi floreali e di cedro, uniti a sentori di crosta di pane. Fresco e nervoso, si rivela di buona persistenza anche all'assaggio: marcato dal ritorno delle note olfattive e da riconoscimenti di mandorla fresca e agrumi (mandarino). Sarà capace di reggere anche piatti di buona struttura, come pasticci o lasagne con verdure: meglio, però, se senza pomodoro.

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