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Il Messaggero

Crognolo, sentori di viola e peonia: ideale per selvaggina e carni rosse ... E' la settimana del sangiovese, questa: incluse divagazioni sul tema, quali brunello o prugnolo gentile. Un terzetto di uve gloriose, regine della Toscana enoica, che da martedì sino a domani si stanno dividendo la scena grazie alla presentazione delle nuove annate, che ha visto prima protagonista il Chianti Classico, poi Montepulciano e il suo Vino Nobile, e che oggi proporrà presso la fortezza di Montalcino l'anteprima del Brunello, giunto alla soglia commerciale dell'annata 2000 (il '99 per la Riserva). Domani, poi, si avranno anche i primi contatti col 2004: per via della proclamazione ufficiale delle stelle qualitative che lo stesso Consorzio ha appunto assegnato alla vendemmia appena trascorsa. Vini ancora troppo giovani, forse, ma che saranno sicuramente oggetto di attenta riflessione nei giorni a venire. Dopo un tale tuffo nelle più celebrate denominazioni toscane, però, sarà bene divagare con un sangiovese legato ad un'etichetta nata solo alcuni anni fa, qual è il Crognolo della Tenuta Sette Ponti (18 euro), dalle note di mora, viola, peonia, vaniglia e tabacco. In bocca è articolato ma non difficile, morbido e persistente. Ottimo con selvaggina e carni rosse ben salsate.

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