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Il Mondo

Fiere - E MiWine proverà a inebriare gli stand ... Come vive il mercato del vino la nascita di MiWine, nuova mostra di Fiera di Milano in programma dal 14 al 16 giugno 2004? “Nel nostro mondo chi ha un buon rapporto qualità/prezzo sente già i benefici della ripresa”, risponde Lamberto Gancia, quinta generazione di una famiglia che fa vino di qualità da metà ‘800. “Chi sta al di sotto, o perché ha il prezzo troppo alto o perché la qualità non è quella attesa, ancora stenta. In questo contesto MiWine è una straordinaria occasione che ci permetterà di valorizzare il prodotto di qualità presso gli addetti ai lavori. In giro ci sono tante mostre sul vino ma la formula di MiWine è una straordinaria occasione che ci permetterà di valorizzare il prodotto di qualità presso gli addetti ai lavori. In giro ci sono tante mostre sul vino ma la formula di MiWine è nuova. Se il progetto sarà gestito bene darà una mano importante a tutti noi che facciamo vino di qualità”. Che il vino stia meglio di altri settori lo sostiene anche Giacomo Rallo (Donnafugata). “Il vino italiano”, dice, “si propone bene anche all’estero, accompagnato da un’antica tradizione. Strumenti per migliorarne il posizionamento competitivo? Certamente MiWine è tra questi, perché ha dietro la volontà unanime della imprenditorialità più avanzata e della Fiera di Milano”. “Queste caratteristiche, soprattutto la comunicazione della qualità a un pubblico selezionato, sono oggi le armi vincenti di una fiera d’affari su un mercato caratterizzato dalla concentrazione dei major player”, aggiunge Martino De Rosa (Contadi Castaldi). “Le difficoltà ci hanno indotto a migliorarci in questo quadro MiWine, forte dell’esperienza dei suoi partner, potrebbe giocare un ruolo non secondario nel marketing settoriale”. “Il vino sta attraversando un eccellente momento mediatico”, aggiunge Davide Gaeta, ad di Sifa, la jv Fiera Milano – Unione Italiana Vini che ha dato vita a MiWine. “Lo bevono i giovani con moderazione e intelligenza, si organizzano cosri per sommelier. E pure la scienza dà una mano: contrariamente a qualche anno fa, quando il vino era associato a sensazioni non del tutto positive (forse perché si beveva troppo o male) oggi è noto che il vino piace e fa bene”. “La comunicazione ha avvicinato il vino a un nuovo toccasana”, dice Ezio Rivella, presidente dell’Uiv, se così MiWine finirà anche per accompagnare un’immagine classica di Milano, quella della città dove i nuovi trand fermentano anzitempo”.

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