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Il Mondo

Guala riavvita i tappi del delisting ... Sospesa l’opa sull’industria di Alessandria... Torna in stand-by l’opa sulla Gua-la closures che nel fine settimana del Corpus Domini sembrava sul punto di scattare con le comunicazioni di rito a Consob e Borsa spa. Anche se non si possono escludere (in una situazione fluida) nuove accelerazioni: il progetto non risulta, infatti, accantonato ma solo destinato a nuovi approfondimenti. In particolare, si ragiona sulla sostenibilità del budget per l’anno in corso e sul business pian alla luce della marginalità in calo nell’area del Far East. Il piano di delisting è stato già incardinato, con l’appoggio del presidente-azionista Marco Giovannini, dal fondo DLJ merchant banking partners IV. Come dire la divisione private equity del Credit suisse guidata da Steven Rattner, che ha affidato il dossier ai managing director Newton Aguiar e Colin Taylor, amministratori della newco Gel holdings costituita in Lussemburgo. Pronta anche la filiera con due altre newco italiane allestita dallo studio D’Urso Gatti che assiste la cordata Credit suisse Giovannini. Non solo. Anche i term sheet dei finanziamenti di Intesa Sanpaolo e Rbs risultavano pronti.
Perché allora il colpo di freno? A consigliare prudenza sarebbe intervenuto l’ulteriore deterioramento del cambio eurodollaro con i possibili impatti sulle attività in Asia e Oceania (30% dei ricavi) del leader mondiale nei tappi e chiusure di sicurezza per spirit, bevande e olio. Un problema che si è fatto sentire sull’ultima trimestrale con il mol in calo del 14% e il risultato operativo in diminuzione del 31%. Da qui gli ulteriori approfondimenti di Credit suisse e dei suoi advisor sull’orizzonte futuro.

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