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Il Mondo

Frascati da Censore ... Sorge su un poggio che un tempo ospitava una sontuosa villa romana, pare appartenuta al poeta Quinto Grazio Flacco. E lavora in un’area che Marco Porcio Catone, detto il Censore, descrisse nel suo trattato De Agricoltura, particolarmente adatta alla coltivazione delle vite. A chi tocca una così importante location? Alla Casa vinicola Fontana Candida, una cantina legata anima e corpo alla tradizione vitivinicola del Lazio e in particolare al Frascati. Il famoso bianco che un tempo si vendeva solo sfuso nelle osterie, che si è fatto spazio sulle tavole della gente per le sue caratteristiche di vino semplice, fresco, giornaliero e a buon mercato. Perché ne parliamo? Perché Fontana Candida, oggi di proprietà del Gruppo italiano vini, ha deciso che arrivata a 50 anni di età farà fare al Frascati un grande salto di qualità. Come? Recuperando tutto il meglio della tradizione, selezionando i vigneti più maturi, usando le più moderne tecnologie di vinificazione. Basterà? Fontana Candida ha giocato il suo asso: Luna mater è il nuovo Frascati superiore, frutto della vendemmia 2007, lievemente tardiva, di uve Malvasia bianca di Candia (al 50%), Malvasia del Lazio, Trebbiano toscano, Greco e Bombino, raccolte nei vigneti sulle colline di Frascati e Monteporzio. E un Frascati che ha stoffa e si distingue. Colore oro, ampio profumo, è un vino di corpo, dal sapore pieno che richiede rispetto (più di 14 gradi) e accompagna bene pesce e carni bianche, ma anche romanissimi spaghetti cacio e pepe, (www.fontanacandida.it)

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