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RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI

Il Premio Nonino n. 44 a Damijan Podversic, Juan Octavio Prenz e Anne Applebaum

Anticipatore del Premio Nobel, sarà di scena, con la cerimonia di premiazione, il 26 gennaio, nelle storiche Distillerie Nonino, a Ronchi di Percoto
GIANNOLA NONINO, NONINO, PREMIO NONINO, Italia
Giannola Nonino e le figlie Cristina, Antonella ed Elisabetta

Il Premio Nonino Risit d’Aur - Barbatella d’Oro 2019 al viticoltore friulano Damijan Podversic, e alla Ribolla Gialla, che produce “grandi vini che alimentino l’anima” ed ha per maestri Josko Gravner, Nicola Manferrari e Mario Schiopetto; il Premio Internazionale Nonino 2019 allo scrittore jugo-italo-argentino Juan Octavio Prenz, che esce in questi giorni in Italia con il romanzo “Il signor Kreck” e la raccolta di liriche “Figure di Prua” per La nave di Teseo; e il Premio Nonino 2019 a “un Maestro del nostro tempo” a Anne Applebaum, editorialista del The Washington Post, professoressa di Practice alla London School of Economics, storica, saggista e vincitrice del Premio Pulitzer, aspettando la pubblicazione in Italia di “Red Famine: Stalin’s war on Ukraine” per Mondadori (maggio 2019): ecco i vincitori del Premio Nonino Quarantaquattresimo Anno, istituito nel 1975 da Giannola e Benito Nonino, per salvare gli antichi vitigni autoctoni friulani in via di estinzione e per la valorizzazione della Civiltà Contadina e sostenuto dalla Nonino Distillatori, capace più volte di anticipare le scelte dei Premi Nobel. Dedicato a V.S. Naipaul (Premio Internazionale Nonino 1993 e poi membro della giuria e presidente) e ad Ermanno Olmi (Premio Nonino 1979 e poi membro della giuria e presidente), sarà di scena con la cerimonia di premiazione il 26 gennaio nelle storiche Distillerie Nonino a Ronchi di Percoto (e in live streaming).
Ad assegnare il Premio, una pretigiosa giuria presieduta da Antonio Damasio, e composta da Adonis, John Banville, Ulderico Bernardi, Peter Brook, Luca Cendali, Emmanuel Le Roy Ladurie, James Lovelock, Claudio Magris, Norman Manea ed Edgar Morin. Per i quali, il Premio Nonino Risit d’Aur - Barbatella d’Oro 2019 va a Damijan Podversic “per aver dato appassionato impulso alla coltivazione della Ribolla gialla, antico vitigno autoctono del Friuli Venezia Giulia, e avviato l’iter per il recupero di terreni vocati alla viticultura e abbandonati dal 1940 sul Monte Calvario nella Provincia di Gorizia. Il suo lavoro rappresenta simbolicamente una straordinaria occasione di ricerca e una delle espressioni più genuine del mondo vitivinicolo regionale. L’assegnazione del Premio è un appassionato appello ai vignaioli della Regione con l’auspicio che accelerino l’accordo sulle regole del disciplinare di produzione della Ribolla Gialla, da presentare al Ministero competente, per ottenere al più presto la Doc che ne garantisca la produzione esclusivamente per il territorio del Friuli Venezia Giulia”.
Premio Internazionale Nonino 2019, Juan Octavio Prenz, “scrittore di assoluta originalità e felicemente appartato, unisce in un’opera inconfondibile la fantasia epica della grande letteratura latinoamericana e l’ombra misteriosa in cui si dissimulano i personaggi della grande letteratura mitteleuropea. Argentino di origine istro-croata, Prenz è un sommesso e appassionato cantore dell’errabonda, dolorosa, sanguigna e picaresca odissea che disperde gli uomini nel labirinto dell’esistenza umana, li fa vagabondare nel mare della vita strappandoli ad ogni irrigidita identità ma senza sradicare dal loro cuore una comune fedeltà di destini, affetti, bizzarie, il gioco a carte nell’osteria e la resistenza alla violenza, al potere tirannico. Nelle poesie di Polene le immagini femminili che dopo aver attraversato gli oceani in prua ai velieri si smangiano nell’acqua della baia, diventano storie d’amore, di solitudine, di beffa e di lotta. Il romanzo grottesco “Favola di Innocenzo Onesto, il decapitato” è una parabola dell’inumanità incombente sulla sorte di ognuno. Un capolavoro come “Il signor Kreck” intreccia la sanguinosa dittatura militare argentina - che ha spinto pure Prenz all’esilio - e il destino di un uomo che cerca di sparire nell’ombra anonima, in una narrazione che ha molte voci, molti punti di vista. In un altro stupendo epos, Solo gli alberi hanno radici, il fluire di migranti diventa una coralità di vicende umanissime, tragiche, cialtronesche, scapestrate, sempre fedeli a se stesse, un affresco di migrazioni, di legami affettivi, di trasgressioni nel mare di quella che Saba chiamava la calda vita”.
Anne Applebaum Premio Nonino 2019 a “un Maestro del nostro tempo” è “una delle più grandi testimoni morali del nostro tempo, e una fra i più importanti intellettuali pubblici internazionali. È una storica e giornalista, il cui lavoro sulla storia dei totalitarismi nel ventesimo secolo e sulla rinascita del nazionalismo e del populismo nel ventunesimo, è della massima importanza. Nata a Washington DC, la professoressa Applebaum ha sia la cittadinanza americana sia quella polacca. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti accademici. Il suo libro, “Gulag: Storia dei campi di concentramento sovietici,” le è valso il Premio Pulitzer e la candidatura per il National Book Award. Ha scritto per molti giornali e quotidiani in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, e ha fatto parte del consiglio editoriale del The Washington Post dal 2002 al 2006”.

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