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Il Sole 24 Ore

Brunello di Montalcino, poche bottiglie ma è il più conosciuto … Il Brunello di Montalcino nonostante rappresenti in volume appena lo 0,2% del vino made in Italy è la denominazione più conosciuta dagli italiani. Ne ha infatti sentito parlare il 67% dei consumatori, un dato col quale il grande rosso toscano precede in questa classifica altri campioni quali Prosecco, il Chianti e il Chianti classico e il Montepulciano d’Abruzzo. Un vero e proprio miracolo, in termini di qualità del prodotto e di marketing, ma soprattutto una vera novità per un’etichetta che finora si riteneva molto più conosciuta all’estero che in Italia anche perché dei 9 milioni di bottiglie prodotte in media ogni anno il 70% prende la via dei mercati internazionali. Che il Brunello sia l’etichetta più conosciuta dagli italiani è stato certificato da un’indagine realizzata da Wine Intelligence e che sarà resa nota nei dettagli nel corso di Benvenuto Brunello (l’annuale manifestazione di presentazione delle nuove annate che si è aperta ieri a Montalcino e che durerà fino al prossimo 29 novembre). “Lo studio - ha commentato il presidente del Consorzio del vino Brunello di Motalcino, Fabrizio Bindocci – restituisce un risultato per nulla scontato che rappresenta un riconoscimento della qualità e della forza di un marchio collettino che sino a oggi credevamo più forte all’estero che in Italia. Non meno degni di nota altri elementi che emergono dall’indagine di Wine Intelligence e cioè che il consumatore tipo di Brunello di Montalcino è donna, vive nel Centro Italia, ha un’età compresa tra 35 e 54 anni e un reddito medio superiore ai 50mila euro. Soddisfatti della insospettata notorietà in patria a Montalcino però non smettono di guardare ai mercati internazionali. Ed è per questo che nel 2022 sarà lanciata un’importante novità con il debutto di Benvenuto Brunello Usa che farà tappa a New York. Il Consorzio del Brunello è tra i primi a lanciare la propria “anteprima” (la kermesse diffusa in tutte le principali denominazioni italiane con la quale si lanciano le nuove annate sul mercato) all’estero. Una denominazione molto conosciuta dai consumatori e che si presenta alla sua manifestazione annuale in piena salute. Le due celebrate annate 2015 e 2016 si avviano al sold out. Per la 2015 sono state rilasciati 10 milioni di contrassegni, le fascette di Stato che si applicano sulla bottiglia subito prima della sua immissione in commercio. Mentre l’altrettanto ottima annata 2016 a dieci mesi dall’esordio commerciale ha già venduto 8,5 milioni di bottiglie. Segnali altrettanto incoraggianti per la denominazione sono la contrazione delle giacenze in cantina (-25% rispetto a 12 mesi fa) e il positivo trend dei prezzi dello sfuso (900-1050 euro al litro) che fa segnare un +15% rispetto allo scorso anno.

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