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Il Sole 24 Ore

Vini da collezione, grande Asta Pandolfini … Grande successo dell’Asta Pandolfini dell’11 e 12 novembre sui grandi vini italiani e francesi. Un catalogo di ben 769 lotti. Nel primo giorno hanno tenuto banco all’esordio alcuni grandi piemontesi: il lotto 27, composto da una bottiglia di 12 litri di Barolo Falletta Riserva di Serralunga Bruno Giacosa 1996, partendo da 2mila-5mila euro ha spuntato addirittura più di cinque volte la valutazione base più bassa: 11.025 euro. E il lotto 68, una bottiglia di Brenta (pari a 12,140 litri) Barolo Monfortino Riserva Giacomo Conterno 1955, partendo addirittura da una base di 9mila-18mila euro è stato aggiudicato a 23.275 euro. Nessun francese ha raggiunto questi valori. La seconda giornata si è aperta ugualmente con vini italiani: il record di prezzo di aggiudicazione lo ha ottenuto il lotto 344, una bottiglia da 15 litri de I Sodi di S. Niccolò 2017 di Castellare di Castellina, nella versione 40 vendemmie, unito a un libro d’arte stampato al torchio per celebrare l’anniversario, con la riproduzione dei 40 uccelli disegnati da John Gould, che sono comparsi negli annii sulle etichette: ha raggiunto i 5.88o euro. Il valore di partenza era 1.400/2.800 euro, quindi ha più che raddoppiato il valore più alto. Il record fra i vini francesi l’ha ottenuto una bottiglia da 0,750 Musigny 2014 Domain G.Roumier che era presentato in catalogo con due pagine, una di testo l’altra con la foto. Partiva da un valore base di 4mila/8mila euro ed è stato aggiudicato a 15.312 euro.

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