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Il Sole 24 Ore

Un salone del vino anche in Brasile ... Veronafiere. Il presidente Danese: al lavoro su modelli di business innovativi... Una “V” che ricalca la planimetria dei padiglioni del quartiere fieristico, con diversi colori che sfumano dal blu scuro al giallo e richiamano il gonfalone del Comune di Verona, l’azzurro di Garda e Adige, il verde dei vigneti e delle colline, il calore del marmo e della pietra che caratterizzano il centro storico e i suoi monumenti. Nel nuovo simbolo di Veronafiere ci sono i 120 anni della sua storia e uno sguardo dritto sul futuro. Spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere Spa: “Il primo semestre 2018 ha dato seguito alla strategia di sviluppo inaugurata nel 2016 con la trasformazione in Spa e il nuovo piano industriale. Stiamo lavorando a modelli di business innovativi, investendo al contempo in infrastrutture, digitalizzazione, sicurezza e nella ricerca di nuove professionalità. Il nostro obiettivo resta confermarci uno strumento di promozione attuale in un mercato globale cambiato radicalmente”. Veronafiere significa “Trade shows & events since 1898”; un know-how di organizzatore diretto di manifestazioni maturato in oltre un secolo, con una vocazione precisa a essere strumento per la promozione del business delle imprese mostrata dal 1898 con le prime fiere semestrali dei cavalli. Oggi Veronafiere è fulcro di un sistema di relazioni internazionali che copre i cinque continenti, attraverso una rete di eventi, società controllate, delegati esteri e uffici commerciali. “Sul fronte operativo - dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere Spa - in questi sei mesi abbiamo rafforzato in Italia e all’estero i nostri asset principali nei comparti wine&food, marmo, costruzioni e agricolo. A livello di sistema è stata rinnovata la partnership con l’Union des Grands Crus de Bordeaux, mentre abbiamo consolidato il molo di primo polo italiano dell’agroalimentare insieme a Fiere di Parma”. Il bilancio della Spa al 31 dicembre 2017, approvato lo scorso maggio, parla di ricavi per 79,8 milioni, in aumento dell’1,9% sull’anno precedente. A livello di bilancio consolidato i ricavi hanno raggiunto gli 86 milioni. I risultati raggiunti nell’esercizio 2017, nonostante la congiuntura macroeconomica globale ancora in evoluzione, “sono stati possibili grazie alla capacità di Veronafiere di ottimizzare la gestione diretta e il coordinamento di 52 manifestazioni in Italia e 16 all’estero in 11 nazioni”, si legge in una nota. Nel 20171e rassegne di Veronafiere hanno raggiunto 1.267.193 visitatori, dei quali 190.378 esteri; 13.898 gli espositori, di cui 2.574 esteri; 764.023 i metri quadrati venduti. Il mese di giugno ha visto le città di Shenzen, Changsha e Wuhan tappe del roadshow di Vinitaly in Cina che si è da poco concluso. Nei giorni scorsi poi è stato firmato un accordo con l’Hong Kong Trade development council per un’area collettiva dedicata a vino e olio italiani. E ancora Vinitaly sbarca in Brasile con un nuovo salone dedicato al settore vitivinicolo: Wine South America. La manifestazione, organizzata attraverso la controllata Veronafiere do Brasil, è in programma dal 26 al 29 settembre 2018 a Bento Gongalves, nello stato di Rio Grande do Sul.

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