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Il Sole 24 Ore

Eccellenze artigianali e familiari, un brindisi da 100mila euro … Al centro ci sono i valori. Nemmeno, forse, la “sola” perizia artigianale e quell’eccellenza che è carta d’accesso data per scontata, o l’essere di proprietà di un’unica famiglia, requisito, invece, richiesto per statuto. Al centro ci sono certi valori e valori certi, perché essi costituiscono la chiave, e la forza identitaria, di chi viene da una lunga storia imprenditoriale, e di successo, e si impegna a mantenerla tale, viva nonostante i cambiamenti intorno. I valori sono alla base e la base del premio assegnato ogni anno da Primum Familiae Vini, prestigiosa associazione di 12 fra i produttori di vino di più antica tradizione (e fama) a livello mondiale, a cui si accede solo su invito. E se la missione di queste famiglie di imprenditori è quella di rappresentare non solo il massimo livello di eccellenza nel settore del vino, ma anche di farsi riconoscere per una storia che mescola qualità e sostenibilità, patrimonio familiare storico e innovazione, il premio non può che rispecchiare - allargandosi a tanti altri ambiti - tale visione. E perciò, i membri delle famiglie del vino dell’associazione PFV - Marchesi Antinori (Toscana), Baron Philippe de Rothschild (Bordeaux), Joseph Drouhin (Borgogna), Domaine Clarence Dillon (Bordeaux), Egon Muller Scharzhof (Mosella), Famille Hugel (Alsazia), Pol Roger (Champagne), Famille Perrin (Valle del Rodano), Symington Family Estates (Portogallo), Tenuta San Guido (Toscana), Familia Torres (Spagna) e Vega Sicilia (Ribera del Duero) - si riuniranno nei prossimi giorni per stabilire il vincitore 2022. L’annuncio a marzo. Nella short list, 5 aziende candidate al premio “La Famiglia è sostenibilità” del valore di ben centomilaeuro. E tra queste, due, straordinaria presenza, sono italiane. Una è Busatti, famiglia toscana produttrice da otto generazioni di alcuni dei più pregiati tessuti italiani (che, tra l’altro, ha iniziato a usare alghe marine al fine di realizzare tessuti in maniera più responsabile); l’altra Giulio Giannini e Figlio, azienda di rilegatura artistica del libro e produzione di carta decorata a mano, fondata a Firenze nel 1856 e da allora rimasta nella posizione e nella bottega originarie. “Siamo entusiasti di queste presenze italiane”, spiega Alessia Antinori. “Abbiamo conosciuto le storie delle aziende candidate e ce le siamo scambiate: in taluni casi sono davvero straordinarie”. Artigianato, qualità, indipendenza: sono portatori sani d’eccellenza, ma, spesso, poco noti. “Il premio da centomila curo” continua Alessia Antinori “consente a molti la prosecuzione su questi percorsi”. Conferma Priscilla Incisa della Tenuta San Guido e Presidente di PFV: “Abbiamo avuto una straordinaria selezione di aziende che hanno presentato la candidatura per ll premio 2022 e le 5 selezionate si sono distinte per avere guidato con successo i loro progetti familiari attraverso le generazioni rimanendo concentrate sull’eccellenza e i valori positivi, un concetto che noi di PFV vogliamo incoraggiare”. Oltre alle due aziende italiane, in finale ci sono la francese Brun De Vian-Tiran, produttrice storica di stoffe pregiate. L’americano (ma cubano di origine) Columbia Restaurant e la giapponese Tsutsumi, che da varie generazioni celebra la tradizione giapponese dell’uso della lacca. La passata edizione era stata vinta dalla belga Maison Bernard, il più antico laboratorio di liuteria d’Europa. Rinomata in tutto il mondo per la fabbricazione e la riparazione di violini, l’azienda è oggi gestita da padre e figlio, lane Matthijs Strick. Il riconoscimento del PFV faciliterà la pubblicazione del libro di Jan sui violini e finanzierà il viaggio di Matthijs a Chicago dove farà esperienza in uno dei migliori negozi di violini al mondo, oltre a contribuire a garantire il futuro di questa splendida impresa. Un modo intelligente per sostenere quelle storie che hanno bisogno di continuare a essere raccontate in un mondo troppo spesso fatto a immagine e somiglianza del frettoloso. Lentezza e qualità: due valori che chi produce ottimo vino conosce a memoria. Appunto.

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