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Il Sole 24 Ore

Fantini, nuovi impianti di energia fotovoltaica per coprire il fabbisogno … Il fatturato del 2022 è atteso in crescita verso quota 100 milioni… Un fatturato in crescita e ormai proiettato verso 100 milioni di euro, una sostanziale tenuta della marginalità nonostante il rilevante incremento dei costi su tutta la filiera, e una vocazione green sempre più forte, con la realizzazione di un impianto fotovoltaico che, dalla prossima primavera, soddisferà l’85% del fabbisogno energetico del gruppo. È questo, in estrema sintesi, il bilancio del 2022 di Fantini, azienda vinicola abruzzese fondata quasi 3o anni fa da Valentino Sciotti e caratterizzata da un modello di business peculiare: pochi terreni di proprietà e una federazione di cantine del Centro-Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna e Toscana), conia gestione delle vigne affidata ai singoli agricoltori, remunerati poi in base alla qualità dell’uva. Uno schema che, fino ad oggi, ha funzionato se si pensa che la società è passata più volte di mano - con valutazioni crescenti - tra vari fondi di private equity: dalla 21 Investimenti di Alessandro Benetton a Nb Renaissance, per essere infine rilevata quasi tre anni fa dal fondo Platinum per una valorizzazione di circa 170 milioni. Dopo i lockdown del 2020-2021, che avevano costretto l’azienda (di base fortemente votata all’export) a rifocalizzarsi principalmente sul canale della grande distribuzione rispetto a quello di hotel, ristoranti e bar, il 2022 ha posto nuove sfide. “Un anno difficile - sintetizza il presidente Sciotti - in cui abbiamo dovuto affrontare incrementi generalizzati dei prezzi delle materie prime, al netto dell’uva, di circa il 20%. Al di là dell’energia, che è triplicata, il vetro in un anno è aumentato di quasi il 50%, per non parlare del sughero, del cartone o dei pallet”. Rincari che l’azienda ha dovuto perlopiù “assorbire” lavorando sulle efficienze. “Nel secondo semestre sta andando meglio, il prodotto si è riposizionato e inevitabilmente il peso della grande distribuzione è tornato a calare, per fine anno dovrebbe essere attorno al 55% - conclude Sciotti - Per concludere: il finale d’anno conferma il trend di crescita strutturale ma se l’ondata inflazionistica non frena sarà comunque un problema”. Detto in numeri, dai circa 28 milioni di bottiglie prodotte nel 2021 si dovrebbe calare a 26,5 milioni mentre il fatturato potrebbe arrivare fino a 93 milioni (da 91 milioni), a fronte di una marginalità in lieve contrazione dal 21% al 20,1%. Nel frattempo. per il prossimo marzo, verrà completato un investimento da circa 2 milioni di euro per un impianto fotovoltaico sopra il nuovo stabilimento di Ortona, in Abruzzo, dove ha sede il gruppo: 2,1 MW che soddisferanno quasi tutto il fabbisogno energetico aziendale.

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