Slow Wine 2024
Allegrini 2024

Il Sole 24 Ore

Renzo Rosso conquista il Barolo Josetta Saffirio nasce l’holding per i vini … L’imprenditore ha creato Brave Wine per consolidare tutte le partecipate del vino… Dopo l’Amarone e il Nerello Mascalese sull’Etna, Renzo Rosso sceglie un altro grande vino rosso italiano e sbarca nelle Langhe in terra di Barolo. È stata infatti perfezionata l’acquisizione da parte del fondatore di Diesel della maggioranza di Josetta Saffirio di Sara Vezza che produce a Monforte d’Alba (Cuneo) Barolo, Nebbiolo e spumanti metodo classico dell’Alta Langa. A perfezionare l’acquisizione è stata - e questa è la seconda novità - la società Brave Wine, la nuova holding creata dall’imprenditore veneto nella quale confluiranno tutte le partecipazioni detenute nel mondo vitivinicolo, ovvero la Diesel Farm di Marostica (Vicenza), la etnea Benanti Viticoltori (rilevata appena qualche mese fa) e Josetta Saffirio mentre, per il momento, resterà fuori la partecipazione nella veneta Masi che resterà in capo alla Red Circle Investiments. “Ho voluto creare questa holding sul vino - spiega Renzo Rosso - per partecipare con mie quote nelle cantine e nei territori tra í più prestigiosi e creare così un polo del lusso del vino. Un mondo fatto di prodotti di eccellenza e che spesso sono anche sostenibili al 100% o lo saranno in breve tempo. Sono molto soddisfatto delle operazioni realizzate finora con Benanti, cantina che già sta facendo il pieno di riconoscimenti della critica, e ora con Josetta Saffiro di Sara Vezza che resterà alla guida dell’azienda e con la quale siamo certi di poter fare un grande lavoro puntando su un Barolo e un Nebbiolo d’eccezione”. L’azienda Josetta Saffirio è nata alla fine dell’Ottocento con Giovanni Battista Saffirio. All’inizio del 900 il padre di Josetta, Ernesto, iniziò a coltivare i vigneti e nel 1975 comincia ad occuparsene in prima persona Josetta affiancata dal marito enologo Roberto. Negli anni ‘90 la loro figlia Sara Vezza decide di dedicarsi ai vigneti di famiglia. Oggi l’azienda produce ioomila bottiglie l’anno in regime agricolo biologico certificato. Dal 2020 accanto alla linea storica Josetta Saffirio, concentrata sul Barolo, è stata introdotta la linea Sara Vezza dedicata alla produzione di Metodo classico Alta Langa e di Nebbiolo. “L’ingresso di Brave Wine nel capitale dell’azienda - ha commentato Sara Vezza - ci consentirà di concretizzare più velocemente e con maggiore efficacia il progetto di consolidare i nostri marchi nel mercato del Nebbiolo e del Barolo nonché sullo sviluppo della produzione di Alta Langa. Sono felice di aver trovato un investitore come Renzo Rosso che apprezza il nostro lavoro nelle vigne e condivide la visione a lungo termine dell'azienda e della sua crescita”. Al di là quindi di questa nuova avventura nelle Langhe lo step che sembra promettere i maggiori sviluppi è proprio la nascita di Brave Wine. “Sto lavorando - ha aggiunto Renzo Rosso - alla costruzione di un dream team del vino. Una squadra che dovrà coordinare queste cantine dal grande potenziale. Aziende che dovranno restare tutte conia propria precisa identità produttiva e di marketing mentre il mio team fomirà loro sinergie, assistenza finanziaria, legale e logistica”. Brave Wine, quindi, è un veicolo per razionalizzare il portafoglio già presente ma anche per rilanciare. “Di certo non ci fermeremo qui, sto esaminando dossier di altri territori del vino in Italia come anche all’estero. In Italia vorrei produrre un Prosecco “di lusso”. Ho fatto un primo esperimento, una capsule, con Canevel e con Masi ma ora vorrei qualcosa di mio. E poi c’è la Francia. Sono un grande amante della Francia dove sono presente con la moda e vorrei andarci anche con il vino, lo Champagne di certo mi stuzzica come amo molto il Pinot nero anche se trovo più intrigante quello della Napa Valley. Insomma, le idee non mancano”. Renzo Rosso, quindi, rilancia il proprio impegno nel vino, una passione d’origine diventata un settore di attività e non è certo spaventato dall’idea dei messaggi allarmistici in etichetta. “Sono attacchi spiacevoli ma non credo che lasceranno il segno”, conclude Rosso.

Copyright © 2000/2024


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2024

Pubblicato su