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Il Sole 24 Ore

Villa Sandi sulla spinta del Prosecco supera i 145 milioni di euro di fatturato … In 5 anni il giro d’affari della cantina della famiglia Polegato è aumentato del 70% anche grazie all’export (60% del totale) e al rosè arrivato in 3 anni a 60 milioni di bottiglie… Risultati record nel 2022 per lo “specialista” del Prosecco, Villa Sandi. L’azienda di Crocetta del Montello (Treviso) ha infatti chiuso il 2022 con un fatturato a quota 145 milioni di euro con una crescita rispetto al 2021 del 20 per cento. Un balzo in avanti che chiude così un quinquennio di successi: il giro d’affari è aumentato di ben il 70 per cento. Villa Sandi è una delle aziende storiche e anche simbolo del Prosecco, vino che ha declinato in tutte le possibili tipologie visto che ha vigneti in tutte le differenti aree dalla pianura del Prosecco Doc alle colline delle Docg di Asolo e Conegliano Valdobbiadene fino al cru del Cartizze. Una presenza che ha consentito all’azienda di offrire al mercato l’identità territoriale del Prosecco sempre nel rispetto della tipicità varietale del vitigno Glera. Un driver della crescita di Villa Sandi continua a essere l’export che copre oltre il 60% del giro d’affari e che continua a macinare risultati positivi grazie soprattutto all’attento presidio dei mercati e alle collaborazioni avviate nel tempo con i principali distributori internazionali. Le vendite all’estero, grazie agli ottimi risultati negli Stati Uniti e in Asia, sono state alla base delle brillanti performance messe a segno nel corso del 2022. Ma di grande importanza nel processo di crescita di Villa Sandi è anche l’innovazione. L’azienda di Giancarlo Moretti Polegato è stata tra le principali sostenitrici della diversificazione attuata con il Prosecco Rosé, tra le prime nel 2020 a presentarlo al mercato e quella che ha maggiormente cavalcato questa tipologia visto che oggi ne è anche il principale produttore. “All’inizio molti erano scettici – ha spiegato Moretti Polegato – ma siamo arrivati a una quota del Rosé attorno al 10% dell’intera produzione di Prosecco Doc, alla pari di quanto avviene per altri spumanti come lo Champagne o lo spagnolo Cava. Nel complesso si tratta di circa 60 milioni di bottiglie. Un traguardo raggiunto nell’arco di soli tre anni”. Risultati molto positivi quindi e che hanno la loro radice dell’elevata qualità dei prodotti garantita da un rigoroso programma dal vigneto alla cantina che coinvolge tanto le superfici di proprietà. “Siamo molto contenti dei risultati di bilancio – conclude il presidente di Villa Sandi – che non arrivano per fortuna ma per gli investimenti costanti nel tempo per crescere su nuovi mercati (sono ormai 130 quelli serviti) e per essere presenti tanto nel canale horeca che in quello della Gdo. Una differenziazione di mercati e di canali che ci ha consentito di resistere durante il periodo della pandemia”.

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