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Il Sole 24 Ore

Innovazione e food, vitigni resistenti ai cambi del clima … Categorie a confronto al forum del Sole24 Ore Food&Made in Italy... Innovazione è anche reinventare un prodotto tradizionale, trovare sbocchi di mercato inediti, rinnovare le modalità distributive. È quanto è emerso ieri a Milano nel corso della tavola rotonda dedicata al vino e ai “Nuovi scenari tra internazionalizzazione, politiche di pricing e nuove tecnologie” che si è tenuto nell’ambito del VI Forum Food&Made in Italy, organizzato da 24Ore Business School in collaborazione con il Sole 24 Ore. Produttori, industriali e commercianti del vino made in Italy si sono confrontati su innovazione e internazionalizzazione, le due parole chiave del Forum 2018. “Per i produttori la vera sfida tecnologica è statala conversione dalla produzione convenzionale a quella biologica - ha detto l’ad della cantina bio La Staffa, Riccardo Baldi - ma oggi i riscontri sono positivi in particolare negli Usa nel Nord Europa”. La tecnologia è statala chiave per innovare i servizi al vino come nel caso di Vinitaly. “Abbiamo avviato due anni fa - ha spiegato il direttore commerciale di VeronaFiere, Flavio Innocenzi - un progetto di digitalizzazione che consente ai visitatori e ai buyer, grazie a una app, di razionalizzare percorsi e incontri commerciali in fiera”. “Lo sviluppo di novità nei diversi ambiti non ha però soppiantato la necessità di innovazioni di prodotto - ha aggiunto il presidente dell’Unione italiana vini, Ernesto Abbona -. Gli attuali cambiamenti climatici rendono urgenti nuove varietà di vitigni”. Ma non tutte le innovazioni vengono per migliorare le cose. “Lo sviluppo dell’e-commerce - ha aggiunto il presidente di Federvini, Sandro Boscaini - favorisce il rapporto diretto tra produttore e consumatore, il che in genere è positivo. Ma a ben vedere in questo modo sta venendo meno il ruolo dei distributori e grossisti che sui mercati esteri e per i vini di prezzo medio alto, hanno sempre svolto una fondamentale funzione dipromozione del made in Italy”. Al dibattito sono intervenuti anche Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, sul legame tra imprenditorialità e territorio; Alberto Zunino, partner e managing director The Boston Consulting Group, sull’evoluzione dei modelli di consumo alimentari e Fabio Malosio, IBM blockchain solution leader, sul ruolo della blockchain come strumento per consentire la tracciabilità della filiera agroalimentare.

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