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Il Sole 24 Ore / Ventiquattro

Ecco l’etneo chic: porcini, ma buoni ... Taormina fuori stagione, non solo cantine e orti botanici...
Ottima idea è seguire il filo golosono di resort, ristoranti e cantine proposto dall’associazione di enogastronomia Le Soste di Ulisse (www.lesostediulisse.it). A Taormina, il Grand Hotel San Pietro organizza una giornata in cantina nela tenuta di famiglia Chiuse del Signore in contrada Alboretto, a pochi km da Linguaglossa (tel. 0942-611340): attorno alla casa patronale ottocentesca, si producono ottimi Pinot nero, Serrantico e, l’ultimo nato, il NerEtna. Completano la degustazione, un delicato olio extravergine di cultivar locali, il pane di rimacino, e conserve della casa. Per prando snon si può sfuggire alla delizia del fungo porcino locale, che si accompagna con tutto: tortini alle uova, maialino nero dei Nebrodi e persino il pesce. I rossi dell’Etna, una dop che utilizza i Nerelli, Mascalese e Cappuccio, non temono la crisi: oltre 40 cantine da visitare attorno ai borghi antichi di CAstiglione di Sicilia, Linguaglossa e Zafferana Etnea (www.stradelvinodelletna.it)...

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