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Il Sole 24 Ore

Vino - Massimo Ferragamo compra l'azienda Castiglion del Bosco ... Passa di mano la tenuta di Castiglion del Bosco, a Montalcino, 1.700 ettari di cui 55 di vigneti iscritti nell'albo del Brunello, un ricco patrimonio immobiliare e grandi potenzialità sia sul fronte enologico che turistico-ricettivo. A comprare dalla famiglia tedesca Bernau (dopo due anni di trattative) è stato un gruppo di imprenditori guidati da Massimo Ferragamo, 46 anni, presidente della Ferragamo Usa, la società che gestisce oltreoceano il business del gruppo fiorentino della moda. Il più giovane dei figli di Wanda e Salvatore ha effettuato l'investimento a titolo personale, coinvolgendo industriali americani estranei al settore vitivinicolo. Nessuna indicazione sul valore dell'operazione, conclusa con l'assistenza finanziaria di BancaVerde (gruppo Mps), che comunque dovrebbe superare i 20 milioni. Tecnicamente si è trattato di un passaggio di quote della Castiglion del Bosco srl. Per garantire la riuscita del progetto Massimo Ferragamo, che da anni vive in America, ha affidato la gestione della tenuta a due amici esperti del settore: Francesco Mazzei, amministratore delegato di Castello di Fonterutoli, una delle etichette più prestigiose del Chianti Classico, e Niccolò d'Afflitto, enologo di casa Frescobaldi. Insieme i tre stanno mettendo a punto il corposo piano di investimenti (che sarà di gran lunga superiore al valore d'acquisto), destinato a riposizionare la produzione vinicola del l'azienda su livelli di eccellenza e a valorizzarne il grande patrimonio immobiliare. «Sono state le potenzialità di Castiglion del Bosco, unite alla passione per il vino toscano di qualità, a convincermi a partecipare a questa iniziativa», dice Massimo Ferragamo. I numeri di partenza sono piccoli. Oggi Castiglion del Bosco - che oltre ai vigneti a Brunello vanta 300 ettari di seminativi (il resto è bosco) - produce 120mila bottiglie con ricavi per circa 1,5 milioni. A essere appannata è non solo la produzione vinicola ma anche l'immagine dell'azienda, passata di mano più volte e bisognosa di investimenti, sia sul campo che in cantina, per rivitalizzare la lunga tradizione enologica (è stata una delle prime a produrre Brunello). A questi la nuova proprietà ha intenzione di affiancare un grande progetto di recupero immobiliare per riconvertire l'antica tenuta (il castello, a cavallo tra Montalcino e Buonconvento, risale al 1200) a fini turistico-ricettivi. La strada non è nuova in casa Ferragamo: è già stata intrapresa da Ferruccio, il patron del gruppo fiorentino, che dieci anni fa acquisì dal duca Amedeo d'Aosta la tenuta aretina del Borro, 600 ettari tra il massiccio del Pratomagno e l'Arno, trasformandola poi in un esclusivo complesso turistico, con relais e dimore per vacanze.

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