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Il Sole 24 Ore

Vino, una rete anti-frode. Consorte, presidente AssoEnologi, chiede più sinergie tra Nas ed enti di controllo ... Mercati internazionali
e controlli "domestici". Questi i due argomenti al
centro del 58° Congresso nazionale
dell’Assoenologi
l’associazione italiana dei
tecnici del vino che si apre
oggi a Sorrento.
Al centro dell’attenzione,
quindi, l’andamento dei mercati
internazionali con la crescita
irresistibile di due nuovi
protagonisti su tutti: Australia
e Cile. Due Paesi che
negli ultimi dieci anni hanno
raddoppiato la propria
produzione. L’Australia ha
raggiunto i 10 milioni di ettolitri
di vino contro i 7 del
Cile ma - soprattutto -
entrambi realizzano all’estero
circa il 60% del proprio
fatturato vitivinicolo (contro
il 30% realizzato dall’Italia),
e puntano a raggiungere
entro il 2005 la quota del
70 per cento.
«In futuro - dice il direttore
dell’Assoenologi, Giuseppe
Martelli - per affrontare
la pressione dei nuovi
Paesi produttori occorrerà
una vera e propria rivoluzione
nel vigneto e nella struttura
aziendale simile a quella
che dagli anni 80 ad oggi, è
avvenuta nelle tecnologie di
cantina. Infatti, nei prossimi
anni, trincerarsi dietro la migliore
qualità delle nostre
produzioni potrebbe non bastare
più a difendere le posizioni
del made in Italy. E
questo perché le viticolture
emergenti realizzano prodotti
sempre migliori e con un
rapporto qualità-prezzo sempre
più vantaggioso».
L’Italia, in particolare,
sconta gli svantaggi competitivi
legati alla piccola dimensione
delle proprie
aziende. La superficie media
di un’impresa vitivinicola
italiana è infatti di 0,9
ettari contro i 10 della Francia
(che salgono a 25
nell’area vocata del Midì
francese) e gli oltre 300
delle aziende cilene e australiane.
L’altro argomento "caldo"
che sarà affrontato al
congresso di Sorrento è quello
dei controlli sui vini a
Denominazione d’origine.
A questo proposito la proposta
che Assoenologi intende
avanzare è quella di un maggior
coordinamento fra i vari
organismi preposti ai controlli.
«Istituto repressione
frodi, Nas, Asl e Guardia di
Finanza - aggiunge il presidente
dell’Assoenologi, Mario
Consorte - devono lavorare
in rete in modo che i
risultati prodotti da ognuno
diventino accessibili anche
agli altri».
Ma nelle giornate del
Congresso si discuterà, sempre
a proposito dei controlli,
anche del ruolo dei Consorzi
di tutela. Con un decreto
del maggio 2001 il ministero
per le Politiche agricole
ha avviato l’iter per affidare
il monitoraggio sulla filiera
Doc e Docg ai consorzi.
Un provvedimento accolto
con molte critiche dal
mondo vitivinicolo, critiche
culminate nel ricorso, contro
il provvedimento, proposto
al Tar del Lazio dall’Unione
italiana vini. Sul controverso
argomento si confronteranno
il presidente della Federdoc,
Riccardo Ricci Curbastro,
il responsabile vitivinicolo
della Coldiretti, Luigi
Mainetti e il presidente di
Federvini, Piero Mastroberardino.

Vino - Produzione media (dati 2002, in milioni di ettolitri) e % di export

Italia 53 - 35

Australia 10 - 60

Cile 7 - 60

Francia 55 - 40

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