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Il Sole 24 Ore

Un Treviso Doc per Polegato: il gruppo la Gioiosa- Villa Sandi acquisisce 10 ettari dalla Miotto ... Negli ultimi cinque anni e, con cadenza regolare, anno dopo anno, il gruppo vinicolo La Gioiosa-Villa Sandi di Crocetta del Montello annuncia l’acquisizione di una tenuta viticola. L’ultima operazione messa a segno dal titolare dell’azienda, Giancarlo Moretti Polegato, risale a una settimana fa e si tratta della tenuta Miotto: 10 ettari di vigneti in piena zona Prosecco di Valdobbiadene e Conegliano Doc. Così, acquisto su acquisto, questo network vinicolo che all’inizio della propria attività si cimentava prevalentemente nel commercio di vini sfusi, oggi è una realtà articolata che copre tutta la filiera vitivinicola. Con una marcia in più rispetto a diversi altri marchi del Trevigiano: una proprietà di oltre 50 ettari di vigneti. Una vera e propria fortuna in una zona dove la proprietà è fortemente frammentata e dove un ettaro di prosecco Doc può arrivare a valere anche 250.000 euro. La produzione della nuova tenuta è destinata a finire sotto il cappello del marchio Villa Sandi, che comprende anche gli spumanti Opere Trevigiane e Casa Gheller, e collocandosi nel segmento alto del mercato si affianca all’altro marchio la Gioiosa, destinato ad un consumatore medio. In totale si tratta di una realtà che vanta una capacità produttiva di 16 milioni di bottiglie con ricavi 2002 pari a 38 milioni di euro. Quanto Giancarlo Moretti Polegato (fratello più giovane e socio in affari del “signor Geox”, Mario Moretti Polegato) ha investito in questa operazione non lo dice. L’ammontare dell’investimento non è quello che più interessa al giovane imprenditore vinicolo, gli preme soprattutto sottolineare il valore di una viticoltura “espressione - dice - di un territorio e di una cultura agricola che deve essere tutelata e rilanciata”. Per questo all’interno dell’associazione industriali Trevigiana si è fatto portavoce di un progetto collettivo che tende a esaltare la qualità del vino Prosecco, creando una specifica Doc (Treviso Doc) per un prodotto che oggi beneficia solo della Igt. Ragione per la quale attualmente questo prodotto può essere venduto sfuso anche ad acquirenti esteri che poi a loro volto possono rivenderlo proponendo come proprio il Processo di Treviso. “Noi - dice Polegato - vogliamo evitare che questo accada, dando maggiore sicurezza a centinaia di imprese e a migliaia di piccoli produttori”.

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