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Il Sole 24 Ore

Sbocchi professionali - Mateja Gravner: da figlia d'arte ad ambasciatrice del bere ... II cognome Gravner evoca agli appassionati e agli addetti ai lavori la ribolla gialla e il territorio del Collio goriziano culla dei Breg e dei Rujno.

Invece Mateja, la primogenita di Josco Gravner, cresciuta respirando gli odori e gli umori della terra di Oslavia al confine con la Slovenia, appena ne ha avuto la possibilità ha rivolto il suo sguardo altrove. All’esterno. Quasi a dire: se mio padre ha messo tutto se stesso nel suo lavoro facendone passione e poesia, io ce la farò a raccontare a chi del vino sa poco o nulla, l’importanza di questo prodotto, la sua conoscenza, la cultura per portare i vini migliori sulle tavole di tutti, anche all’estero?

II progetto di Mateja Gravner è già in itinere: da due anni è funzionaria della Camera di Commercio di Trento, dell’Agenzia Trentino Spa, responsabile del Progetto Eccellenza sul vino. Dal suo percorso accademico e professionale ha fatto emergere un profilo di promotrice istituzionale dei prodotti vitivinicoli, e fa parte della classe del Wine Mba di Trieste, scelto per acquisire le conoscenze di business che le mancano e migliorare gli strumenti di comunicazione e di management. Mateja ha un curriculum coerente con le sue radici familiari: un diploma di Enotecnica all’Istituto agrario di San Michele all’Adige (tra i primi ad affiancare agli studi tradizionali i tirocini nelle aziende) con specializzazione in viticoltura ed enologia, una laurea in economia e commercio e tesi in promozione istituzionale del vino.

“Della scuola agraria non ero convintissima - afferma - sebbene mi sia stata utile, non ero troppo interessata alle materie tecniche, mi sentivo portata verso la comunicazione e la scrittura”. La svolta, in terra di Borgogna durante un tirocinio in viticoltura ed enologia presso Esmonin Michele et Fille, a Gevrey-Chambertin. “Mi dissero chiaramente quel che sapevo già, non ero appassionata alla produzione, ma sembravo motivata e in grado far passare i messaggi, le storie legate al vino”. II primo con tatto con le agenzie di promozione l’ha avuto in Francia dove, commenta “gli stessi produttori sostengono economicamente la promozione istituzionale del vino, partecipando alle campagne pubbliche”. Alla Camera di Commercio di Trento Mateja Gravner è arrivata prima di laurearsi chiedendo uno stage (il primo le era stato negato), adesso il suo progetto riguarda l’informazione sul vino anche al livello base, tentando con discrezione di far uscire certi produttori dalle vecchie abitudini. “Va bene intrattenere i compratori sulle caratteristi che di quella collina dov’è nato il vitigno - conclude - ma descriviamogli anche il luogo di cui stiamo parlando, l’importanza geografica, la collocazione regionale nel nostro Paese. Sembra scontato, ma spesso non lo è affatto”. (arretrato de "Il Sole 24 Ore" del 23 agosto 2004)

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