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Il Sole 24 Ore

Matteo Ferrari - Come farsi le ossa nella banca d'affari ... «Finita l'università ho voluto sfidarmi in un ambiente in cui ero uno dei tanti che doveva dimostrare il suo valore sul campo». Matteo Lunelli ha 31 anni e appartiene alla terza generazione della famiglia che nel 1952 ha acquistato la piccola cantina fondata da Giulio Ferrari e l'ha trasformata in un'azienda da 4 milioni e mezzo di bottiglie. Dal 2003 Matteo è l'amministratore delegato della Vinifin, la holding del gruppo Ferrari Lunelli. Dopo la laurea alla Bocconi Matteo ha lavorato in una banca d'affari americana, la Goldman Sachs. « Volevo acquisire un metodo di lavoro mio, una capacità di gestire situazioni complesse e di comunicare che mi permettesse di entrare nell'azienda della mia famiglia portando un grande valore aggiunto. Anche perché noi Lunelli non diamo per scontato l'ingresso all'interno del gruppo.Ogni volta che è avvenuto è nato come necessità dell'azienda e volontà nostra ». Anche nel caso di Matteo che nel 2003 ha iniziato a pensare che era ora di mettersi in proprio; nello stesso anno la sua famiglia gli ha chiesto di tornare a casa. Il gruppo Ferrari oggi è guidato da Franco, Gino e Mario Lunelli insieme a Guido Pianaroli, che dal 2002 ha l'incarico di amministratore delegato. « I manager esterni sono fondamentali, non si può pensare di trovare tutte le competenze necessarie a gestire una grande azienda in famiglia. Nel nostro caso stanno facilitando il passaggio generazionale affiancando i membri della famiglia che come me e i miei cugini Marcello, che è il direttore tecnico, e Camilla, che segue il settore comunicazione, è entrato in azienda con responsabilità importanti ».

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