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Il Sole 24 Ore

L‘irresistibile ascesa delle bollicine rosa ... A volte capita che a decretare il successo di un prodotto siano le qualità del prodotto stesso. Altre volte le cause sono meno chiare. O meglio, una serie di motivazioni, dalle più razionali alle più oscure, concorrono tutte insieme a determinare nello stesso momento l’exploit di un articolo. E il caso dello champagne rosè. Non è di certo un prodotto nuovo, eppure è come se lo fosse. Per decenni il rosè ha rappresentato il 2% della quota dell’export dello champagne francese. Essendo un prodotto di nicchia, il risultato era accettabile. Dal 2000 però la quota dell’export del rosè è salita gradualmente, fino a toccare l’8% l’anno scorso.
Perché? Perché è di moda. Alle feste più hip di New York tutti vogliono bere solo il rosè. La Moet&Chandon ha fiutato l’affare e ha deciso di spingere la produzione di questo tipo di champagne. Anzi, ha addirittura creato un nuovo prodotto dotto ad hoc. Lo champagne rosè non vintage. Diverso dall’illustre predecessore - il classico rosè è sempre stato uno champagne vintage - ma con margini di utile del 20% più elevati.
(The Wall Street Journal) 

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