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Il Sole 24 Ore

Promozioni, Valtellina contro Aosta ... Valtellina contro Valle d’Aosta. È ormai guerra dichiarata tra la provincia lombarda e la regione autonoma che ha stanziato 26 milioni di euro per una campagna pubblicitaria sulle etichette delle bevande a marchio Heineken (16 milioni). “Uno scandalo”, gridano dalla valle dell’Adda dove per farsi pubblicità ogni anno gli operatori si trovano a raschiare il fondo del barile.
Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ora vede sulle barricate le associazioni di categoria è la notizia che oltre a finanziare la promozione turistica del proprio territorio (con un marchietto stampato sul retro delle bottiglie) la Valle d’Aosta garantirà altri 10 milioni di euro (di cui 4 in mutui) attraverso l’ingresso della Regione in una società della multinazionale per mantenere e ampliare lo stabilimento di Pollein che produce la birra Dreher. Benedetto Della Vedova, parlamentare valtellinese dei Riformatori liberali eletto nelle fila di Forza Italia non ci ha visto più e ha posto la questione alla Camera, presentando anche un’interrogazione ai ministri degli Affari costituzionali e delle Politiche comunitarie e coinvolgendo l’economista Renato Brunetta, euro deputato che a sua volta ha posto la questione al parlamento europeo. “Questa vicenda mette in luce quale intollerabile disparità di trattamento si verifichi nelle varie aeree del Paese - tuona Della Vedova - a seconda che esse siano, o no, inserite in un contesto di “autonomia speciale”; la disparità di condizioni normative e la diversa capacità di spesa non introduce meccanismi di federalismo competitivo, ma elementi di distorsione e grave squilibrio”.
Della Vedova chiede dunque al Governo “se gli accordi tra Regione Autonoma Valle d’Aosta e gruppo Heineken non configurino alcun tipo di illecito o irregolarità sotto il profilo amministrativo e contabile e se un uso così spregiudicato delle risorse e (eventualmente) dei poteri derivanti dall’autonomia regionale non comporti una posizione di indebito vantaggio della Valle d’Aosta a danno di altre aree del Paese e quindi non introduca elementi di competizione sleale”. Una domanda a cui gli imprenditori valtellinesi hanno già dato una risposta. “Qui bisogna intervenire in modo serio e dobbiamo farlo tutti insieme” afferma Emanuele Bertolini presidente dell’ente camerale di Sondrio. “Questo è uno spreco di danaro pubblico che va stigmatizzato, in un periodo in cui non si fa che parlare di tagli - gli fa eco Corrado Fabi, presidente dell’Unione industriali di Sondrio -. Porrò anch’io la questione sia a livello regionale che nazionale e nel frattempo niente più birra in tavola, ma solo vino valtellinese”.

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