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Allegrini 2018

Il Sole 24 Ore

Con che vino brindiamo a mezzanotte … Una guida al buon bere per tutte le tasche e tutti i palati. Si possono spendere meno di 20 euro assaporando deliziose sorprese come lo spumante di Giacosa o i bianchi di Planeta; eccellenti poco noti Trebbiano (di Valentini) e Verdicchio (Villa Bucci). Chi colpo con calici eleganti e raffinati punti su qualche rosso francese, senza dimenticare che tra i migliori ci sono Barolo, Amarone e Brunello… Esiste una varietà incredibile di vini, così come fasce di prezzi variabili da 5 a oltre 1.500 euro. L’ampia scelta proposta è improntata su gusti soggettivi, incrociati con il prezzo della bottiglia che potrebbe variare a secondo dei ricarichi di negozi e enoteche.

Fino a 20 euro.

Questa è una fascia dove è possibile scoprire delle interessanti sorprese, soprattutto in vista dei cenoni, a cominciare dallo spumante metodo classico di Bruno Giacosa. Nonché tutta la gamma Planeta (il Bianco Cometa 2006 o lo chardonnay, il rosso Burdese o il Merlot fino al Moscato di Noto). Altre etichette interessanti in Alto Adige: il Pinot nero Pigeno 2004 Stroblhof e il sauvignon Kircheiten Tiefenbruner 2006. Sempre tra i bianchi: Pinot bianco Venica, Greco di Tufo 2006 Feudi di San Gregorio, il vermentino di Gallura 2006 Canayli.

Tra irossi il Frappato di Arianna Occhipinti, il merlot Oltrepò La macchia Bellaria 2003 e il Garda merlot Faial 2004, il toscano Chianti classico Il Poggiale riserva 2004 di Castellare, il Chianti classico Badia a Coltibuono 2004 e il rosso di Montalcino 2005 di Pacenti, il siciliano Rosso Mille e una notte 2004 Donnafugata, Biferno ramitello 2004 e il moscato Apianae 2005 di Di Majo Norante, Rosso Noi 2003 di San Patrignano, il Repertorio Cantine del Notaio 2004. Tra i vini passiti: Moscato rosa 2004 Marco Felluga, Malicchia Mapicchia Barsento 2004, Angialis 2004 di Argiolas. E un rosé: il Costaripa.

Da 20 a 50 euro.

In questa fascia di prezzo si possono acquistare due grandi bianchi made in Italy, quali il trebbiano di Valentini e il verdicchio di Villa Bucci, due vini molto longevi e la grande sorpresa dal sapore di mare il Matteu, vermentino, vino da tavola e quindi senza annata. Sempre tra i bianchi: la ribolla gialla 2002 di Radikon, la vitoska 2003 diVodopivec, bianco Breganphora 2002 di Gravner, Terralba 2002 Castello Lispida, vermentino di Maremma di Massa Vecchia 2004, il rosso Pretit 2004 di Damijan, rosso della Castellada 2000, il sauvignon Lafoe di Colterenzio e il trebbiano di Capezzana 2005, Vintage Tunina 2005 di Jermann.

Tra i rossi l’intrigante pinot nero di Philippe Pacalet, il siciliano fascinoso Faro Palari (uvaggio di nerello mascalese e cappuccio), l’Aglianico del Vulture Sigillo 2003, il Rosso Vandalo 2005, Del iella Feudo Principi di Bufera 2002, Patriglione 2001 di Taurino, il Gravello Librandi 2005, il Carignano del Sulcis Terre Brune 2003 di Santadi, Sossò riserva 2003 di Felluga, Bricco della Bigotta 2005 e Bricco dell’Uccellone 2005 di Braida, barolo Villero 2003 Boroli, Amarone Vigneto Monte Masua 2003 Tommasi, l’affermato Tignanello di Antinori, il Chianti classico Le Trame 2004, il Chianti classico Castello di Fonterutoli 2004, il Flaccianello 2004, le Pergole Torte 2003, Sagrantino 25 anni di Caprai 2004. Pathos 2005 di Santa Barbara, Montepulciano d’Abruzzo, Villa Gemma 2004, Montevetrano 2003, aglianico del Taburno Bue Apìs 2004, Amarone Mazzano 2001 Masi, Montiano 2005 Falesco, Torgiano rosso rubesco riserva 2003 Lungarotti. Inoltre spumanti d’eccezione per le feste quali: Franciacorta dosage zero 2003 Ca’del Bosco, Franciacorta non, dosato sublimis 2001 Uberti, Trento brut Perlè 2002 Ferrari, Rosè del Cristo 2003 Cavicchioli, Extrabrut cuvèe rosè 2002 Bellei, champagne Marie Noelle Ledru, champagne rosè Jacky Charpentier. Infine il Passito capitelli 2003 di Anselmi e un libanese: Chateau Musar Rouge 1997-2004.

Da 50 a 100 euro.

È una fascia che offre buone scelte anche francesi: il Mersault 2002 des Tessons 2002, il barbaresco Gajun Martinenga 2003, Barbaresco Bricco Asili 2004 Ceretto, Barolo Percristina 2001 Clerico, Chateau Petit Village 2000, il Brunello di Montalcino riserva Poggio al Vento di Col d’Orcia 1999, il Kurni 2004 Oasi degli Angeli, Gevrey Chambertin permier cru J. Prieur 2005, Brunello di Montalcino il Paradiso 1999 di Manfredi, Amarone 2003 di Allegrini.

Da 100 a 250 euro.

È una fascia che permette di scegliere grandi vini, la maggior parte da conservare nel tempo con la sicurezza di disporre in cantina di raffinati assaggi a cominciare dal francese Rayas Chateauneuf du Pape 2002 (è già sul mercato anche il 2003). Non di meno straordinari il barolo Monfortino riserva 2000, il merlot Apparita 2001 di Castello di Ama (già sul mercato anche il 2003). Ancora barolo Granbussia 2001 A. Conterno, Hermitage 2001 S.L. Chave, il Solaia Antinori 2004, Ornellaia 2004, il Sassicaia 2004, così come Amarone Vigneto Monte Lodelletta 2002 Dal Forno, il Brunello di Montalcino riserva 2001 Biondi Santi. Tra le bollicine: Franciacorta riserva V. Moretti 2001, champagne Billecart Salmon N.F. 1998.

Da 250 a 1500 euro.

Chi può. Si può partire con Krug 1996 oppure con Dom Perignon rosè 1996, si può continuare con Montrachet gran cru 2005 domaine J. Prieur o con Chateau Haut Brion blanc 1999, passare quindi a
Chateau Petrus 1999. Per chiudere un Chateau d’Yquem, l’annata non ha importanza! Non solo Francia però. È una fascia dove troviamo anche alcune etichette italiane di gran lignaggio: Sorì San Lorenzo o Sorì Tildin 2004 Gaja e Amarone Quintarelli 1998.

La nostra Top ten…

Trebbiano d’Abruzzo 2004 Velentini - 36-42 euro

Verdicchio dei Castelli di Jesi riserva 2004 Villa Bucci - 26-30 euro

Matteu bianco Altacutena di Arzachena - 50-58 euro

Brut metodo classico Giocoso 2003 Giacosa - 18-20 euro

Barolo Confortino riserva 2000 Conterno - 200-210 euro

Apparita 2001 Castello di Ama - 110-120

Faro Palari 2005 - 30-35 euro

Mersault des Tessons 2002 di Pierre Morey - 50-60 euro

Pinot noir Bourgogne 2006 di Philippe Pacalet - 23 euro

Chateauneuf du Pape 2002 Rayas - 100-110

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