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Il Sole 24 Ore

“Cantine sociali senza colpe” ... “Le cantine sociali sono strutture che vinificano le uve dei propri soci e per questo sono in grado di offrire ampie garanzie sul prodotto.. Insomma, non c’entrano nulla con gli scandali”.

All’inchiesta “Velenitaly” risponde con una difesa a spada tratta del sistema delle grandi cantine sociali Giancarlo Prevarin, presidente di
Assoenologi e amministratore delegato di Cielo, una delle principali coop vitivinicole venete che dalle uve conferite dagli oltre 2mila soci produce circa 65omila ettolitri l’anno divino, pari a 70 milioni di bottiglie, per un giro d’affari di oltre 6o milioni di euro. “Le nostre cantine - ribadisce - sono del tutto estranee a scandali come quello denunciato in questi giorni”.

Eppure tutto è partito da Verona?

Lo apprendo adesso. Io so che noi vinifichiamo esclusivamente il prodotto dei nostri soci e che siamo in grado di dimostrarlo. Anzi che spesso non riusciamo neanche a vinificare tutte le uve conferite. Sarebbe paradossale che un produttore, di fronte alle eccedenze. si metta a studiare frodi per aumentare l’offerta. Senza contare che anche la nostra struttura societaria non concede grandi vantaggi al singolo viticoltore che improvvisamente dovesse aumentare la propria offerta. Quindi non c’è alcun incentivo a farlo.

Qualcuno però un tornaconto lo doveva avere.

Non escludo che il livello elevato dei prezzi recentemente toccato sia dalle uve che dai vini, innescati dai cali produttivi registrati in Italia negli ultimi anni, abbiano attirato nel nostro settore qualche imbroglione. Ma ripeto si tratta dicasi isolati.

Che si sono registrati però proprio nel mondo delle grandi cantine. In alcuni casi additate perchè immettono sul mercato vini a prezzo molto basso.

Io ribadisco che le nostre strutture nel momento in cui trasformano il prodotto dei propri soci hanno il controllo di tutti gli anelli della filiera e sono pertanto tra i pochi soggetti in grado di garantire una piena rintracciabilità delle produzioni e il massimo livello di sicurezza dei propri vini. Il prezzo basso, inoltre, non è sempre sinonimo di poca qualità

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