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Il Sole 24 Ore

Appello alla Ue pro biodiversità ... Due progetti ad hoc per mense scolastiche e ospedaliere.
Già in frenetica attività per il prossimo Salone del gusto di Torino (23-27 ottobre), Slow Food (www. slowfood.it) sollecita intanto la Ue in chiave anti Ogm, a presidio di una produzione agroalimentare di qualità, sostenibile e senza organsmi geneticamente modificati. A inizio aprile in seno al Parlamento europeo è nato il primo Convivium. Carlo Petrini, presidente di Slow Food Internazionale, ha raccolto adesioni a Bruxelles chiedendo aiuto alle istituzioni comunitarie in difesa della biodiversità. Roberto Burdese, al vertice nazionale del movimento, è anche portavoce della coalizione che sostiene la nuova battaglia:
“Il manifesto – riassume - si articola in alcuni punti fermi, a partire dal fatto che occorre un impegno per il pieno riconoscimento della sovranità nazionale. Va inoltre normato il principio che la coesistenza non è una regola applicabile a livello aziendale bensì a livello territoriale-mministrativo: chi vuole coltivare organismi modificati non può avere la base produttiva in zone dichiarate Ogm free”.
Altre richieste, la revisione della soglia dello 0,9% di contaminazione accidentale delle sementi,il riesame della disciplina in materia di agricoltura biologica e delle regole sulla etichettatura di alimenti e mangimi. Se per il Salone del Gusto (l73mila visitatori ne1 2006) e concomitante Terra Madre, incontro mondiale tra le comunità del cibo (l’ultima edizione ha visto 1.600 persone da 153 Paesi), la meta del movimento è un’ulteriore crescita, L’impegno attuale all’insegna del cibo buono, pulito e giusto si concentra su mense scolastiche e ristorazione ospedaliera: in corso due specifici progetti. Per lo Slow Fish di Genova, invece, l’appuntamento è per il 2009 (17-20 aprile).

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