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Il Sole 24 Ore

Brunello messo sotto tutela ... Marone Cinzano lascia la presidenza del Consorzio toscano... Il ministro Zaia nomina un Comitato di garanzia per vigilare su eventuali irregolarità produttive... Temporale a Montalcino e a Montepulciano. Con le dimissioni del presidente del consorzio di tutela del Brunello, Francesco Marone Cinzano e l’autosospensione del presidente del consorzio del Nobile, Luca Gattavecchi. E con il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, che pone sotto commissariamento la gestione dei controlli sul Brunello.

Più che un temporale è stato un ciclone quello che si è abbattuto ieri sulle due cittadine che danno il nome a due grandi vini del made in Italy. Prodotti immagine (della partita c’è anche la Vernaccia di San Gimignano) finiti nel mirino della magistratura per sospette frodi in commercio causate da alcuni produttori. Le cui attività sono state temporaneamente poste sotto sequestro da Guardia di Finanza e Nas dei Carabinieri (si veda Il Sole 24 Ore dell’8 giugno).

E accaduto tutto nell’arco di poche ore, ma erano giorni che nell’aria aleggiavano soluzioni grevi. E così è stato. Incuranti del fatto che, nel caso del Brunello, oggi è in programma un incontro all’Enoteca Italiana di Siena tra la delegazione americana della Ttb e il Cda del consorzio del Brunello. Incontro che, a questo punto, nessuno sa dire se verrà confermato e, in caso affermativo, chi sarà a guidare il consorzio di tutela.

Ha cominciato in mattinata il ministero con la firma di un decreto composto da un articolo unico, con il quale viene “istituito un Comitato di garanzia con il compito di coordinamento e supervisione dell’attività di controllo” sulla produzione sia del Brunello che anche degli altri vini prodotti sul territorio di Montalcino. A fare parte del Comitato sono il presidente di Federdoc Riccardo Ricci Curbastro, Vasco Boatto, docente di Economia agraria dell’Università di Padova e Fulvio Mattivi, responsabile del laboratorio di analisi dell’Istituto di San Michele all’Adige, in provincia di Trento. Il primo incontro tra il ministro Zaia e il Comitato di garanzia avverrà lunedì prossimo 16 giugno.
Dunque sono stati nominati tre esperti estranei al consorzio. Il che la dice lunga sul peso politico del provvedimento che, di fatto, avoca al ministero ogni tipo di controllo. Che ci sia qualcos’altro che bolla in pentola lo si deduce dal decreto, quando riporta testualmente che al Comitato è “affidato il compito di verificare la rispondenza del piano dei controlli, con riferimento alle condizioni ampelografiche dei vigneti, alle tecniche viticole e all’immissione al consumo”. Non solo. Ma in base alle risultanze dell’attività svolta “il Comitato formula proposte relative all’introduzione di metodiche di controllo innovative finalizzate ad assicurare il rispetto dei disciplinari di produzioni”.
Disciplinare che non è stato minimamente sfiorato dal Cda del consorzio del Brunello. Non solo perché la questione non era all’ordine del giorno, ma soprattutto perché il presidente Marone Cinzano ha aperto i lavori presentandosi dimissionario. Una mossa che ha anticipato di fatto le intenzioni della maggioranza del Cda, ormai pendente per u voti a contro l’operato del presidente. Che pure, interpretando il voto assembleare, aveva chiesto l’istituzione del Comitato di garanzia “con” la partecipazione del ministero. Un “con” che il ministro Zaia non poteva assolutamente accettare, per la semplice ragione che il Comitato “è” del ministero.
Intanto Patrizio Cencioni è stato cooptato nel Cda del Consorzio di tutela e nominato reggente.

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