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Il Sole 24 Ore

La crisi nelle colline dello Champagne ... Per mesi i produttori di champagne hanno continuato a dire che la crisi non li avrebbe toccati. Perché per il lusso, si sa, la crisi non arriva mai... Barzellette. Proprio negli ultimi giorni, prima di stappare le bottiglie per le feste di Natale e Capodanno, sono venuti fuori i dati che dicono che pure lo champagne sta soffrendo: -16,5% su base annua per le vendite in ottobre, meno 4,9% nei primi dieci mesi del 2008.
I primi cali dal 2000 a questa parte. Tracollo? Non ancora, ma almeno è la fine del boom, di anni fatti di prezzi in lievitazione (a un ritmo superiore alla crescita della produzione) e di corse all’acquisto (è vero signor Arnault, padrone di Lvmh?) per accaparrarsi le migliori vigne pagando cifre da pazzi. Sì, è fìnita. Laurent-Perrier già parla di ritoccare le tariffe al ribasso, che fino a pochi mesi fa avrebbe potuto apparire come una bestemmia. È scoppiata l’ennesima bolla, quella delle bollicine.

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