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Il Sole 24 Ore

Londra si mette in fila per vedere il made in Italy ... “Il made in Italy batte la crisi: il richiamo dei prodotti italiani ha portato oltre 20mila persone ad affollare il centro di esposizioni di Olympia a Londra lo scorso weekend. “La Dolce Vita”, grande fiera dedicata esclusivamente all’Italia, si è confermata vetrina importante per 180 aziende italiane, piccole e grandi, che vogliono conquistare o consolidare una presenza sul mercato britannico. “Il Regno Unito è un Paese colpito più di noi dalla crisi, ma continua a presentare grandi opportunità e resta unapiattaforma unica per le aziende italiane - afferma Leonardo Simonelli Santi, presidente della Camera di Commercio italiana in Gran Bretagna -. Essere a Londra concede inoltre una visibilità che facilita l’accesso ad altri mercati”. I dati confermano che l’appetito degli inglesi per il made in Italy resta forte: le esportazioni italiane sono aumentate del 4,1% e il saldo a favore dell’Italia è cresciuto del 10,4% lo scorso anno. Un particolare successo hanno registrato i prodotti alimentari (+25,3%).

“È un evento unico, sia perché è multisettoriale, sia perché è dedicato solo ed esclusivamente all’Italia, ai suoi prodotti e al suo lifestyle - spiega Silvia Dorigo, di Brand Events,
organizzatrice della fiera -. Dopo il primo giorno dedicato agli operatori, il fine settimana è aperto al pubblico e permette quindi un contatto diretto con i consumatori britannici e un feedback immediato. Il fatto poi che la comunità italiana a Londra abbia abbracciato l’evento lo ha reso più autentico per i visitatori britannici”. La fiera, giunta quest’anno alla quinta edizione, è diventata ormai un appuntamento importante: “La Gran Bretagna è un Paese che ama le tradizioni, e questo evento è ora diventato tale, conquistandosi uno spazio e un grande seguito” afferma Simonelli. Le aziende presenti rispecchiano la struttura imprenditoriale italiana, un mix di grandi, medie e piccole, con proposte che vanno dalle lampade di design di Artemide al marzapane e torrone fatto a mano dall’azienda familiare siciliana Ceraci, dal caffè quotidiano della Lavazza a creazioni di lusso come l’abito da sposa da 30mila euro in tessuto di platino di Domo Adami. “Qualità, creatività e innovazione continua, questi sono gli ingredienti per battere la concorrenza low cost e tenere alto il nome del made in Italy in Gran Bretagna e nel mondo” afferma Michela Piva, amministratore delegato della Maison Gianfranco Ferrè. Attorno allo spazio centrale, pensato come una tipica piazza
italiana, con bar e tavolini all’aperto, ci sono la zona moda, lo spazio dedicato ai viaggi, la parte gettonatissima riservata di prodotti alimentari, la scuola di cucina e la zona vini con degustazioni e seminari. La Gran Bretagna rappresenta ormai il secondo mercato di sbocco a livello europeo e il terzo a livello mondiale per le esportazioni di vino italiano. Accanto l’area travel, con gli stand delle regioni, che sempre più si fanno parte attiva per attrarre turisti britannici. La Regione Puglia e la città di Reggio Calabria la settimana scorsa hanno ricevuto il premio Dolce Tribute Award per il loro successo in questo campo. Quest’anno per la prima volta è stata aperta anche una sezione dedicata a chi è interessato a fare investimenti immobiliari in Italia: nonostante il brusco calo del mercato in Gran Bretagna, afferma Dorigo, sono molti gli inglesi che sognano di avere una casa nella penisola.

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