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Il Sole 24 Ore

Alcol, vendite notturne per pochi ... Restrizioni tra mezzanotte e le sette. Attesa per il “valore normale”... Mini-riforma per l’Iva, “paletti” per il gioco online, stretta sulla vendita di alcolici nei locali pubblici e apertura del mercato dei servizi. Ma anche misure per contrastare l’inquinamento e contributi per abbattere il prezzo del carburante in Emilia Romagna e nelle Marche, per evitare che i cittadini vadano a rifornirsi a San Marino. Nei 53 articoli della legge comunitaria per il 2008 - che dovrebbe chiudere giovedì, con il “sì” definitivo del Senato, il lungo iter iniziato a gennaio dello scorso anno - ha trovato spazio un mix di deleghe e interventi destinato a impattare su settori diversi. Mentre è uscita la norma che faceva saltare il divieto di chiamare “aranciata” anche le bevande che contengono meno del 12% d’arancia: un limite che la Ue vorrebbe eliminare, ma che i deputati italiani hanno deciso di tenere fermo.

Sempre alla Camera la Comunitaria ha anche imbarcato i nuovi limiti alla vendita di alcolici: potranno essere somministrati econsumati sul posto da mezzanotte alle 7 del mattino solo negli esercizi in possesso della licenza prevista dalle leggi di pubblica sicurezza. Chi vende alcolici in aree pubbliche diverse rischia la sanzione da 2mila a 11mila euro (più la confisca della merce e delle attrezzature): che sale da un minimo di 5mila a un massimo di 3mila euro se la vendita avviene da mezzanotte alle 7, anche attraverso distributori automatici. Resta fermo il divieto di vendere superalcolici nelle aree di servizio delle autostrade. Cade, in parte, lo stop alla somministrazione di alcol nei locali alle 2 di notte: si potranno vendere alcolici fino a mezz’ora prima della chiusura. Per chi non si attiene, scatta la sanzione della chiusura del locale da sette a 30 giorni e il divieto, per un anno, di vendere alcol dopo le 2 di notte...

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