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Il Sole 24 Ore

Nuovi business serviti a tavola ... Dal maquillage di prodotti tipici a proposte che fanno ampio uso di tecnologie... Cibo & innovazione. Il fenomeno degli alimenti funzionali trova sempre più spazio tra i consumatori italiani... Incuriosisce, ma è un fatto che anche in momenti di consumi in frenata, le imprese alimentari non cessano di guardare avanti. E se da un lato le aziende manifestano la volontà a diversificare la propria offerta, dall’altro lato si assiste a una crescente apertura del consumatore a inserire nella spesa quotidiana nuovi prodotti. Magari nuovi solo nel processo produttivo, come insegna il fenomeno e il successo delle colture biologiche.
Le novità comunque sono tante. Si prenda il caso dei “cibi funzionali”, ovvero alimenti che contengono principi attivi funzionali alla salute. Il cui business, secondo una ricerca di Bain&Company, viene stimato sui 6 miliardi di euro l’anno. Sugli scaffali dei negozi c’è solo l’imbarazzo della scelta, come insegnano le famiglie degli yogurt di un po’ tutte le case, da Nestlé a Granarolo, passando per Danone. Il campo si può allargare a molti altri prodotti. Per esempio all’offerta a firma Alixir del gruppo Barilla, che, accanto alla tradizionale pasta o ai biscotti frollini, presenta tutta una gamma di nuovi prodotti. Appunto funzionali.

Le novità spaziano da un campo all’altro e investono tanto la pasta, quanto i formaggi, i salumi e tutti i campioni tipici e della tradizione made in Italy. Ma anche a prodotti di assoluta novità. Come accade per il semifreddo Grand Soleil, della Ferrero di Alba, che mixa freschezza floreale o sentori agrumati con l’innovazione tecnologica. E come altro definire la possibilità di conservare il prodotto tenendolo semplicemente in dispensa, salvo poi, al momento dell’utilizzo, scuoterlo e riporlo per qualche ora nel freezer.

A volte si tratta di una diversificazione di prodotto e di servizio destinati a una categoria particolare di consumatori. È quanto ha fatto la Rugger di Santena, azienda familiare presieduta dalla signora Giusy Lenti che dal 1935 produce salumi e che, tra le prime in Italia, ha lanciato ima linea di prosciutti cotti per i celiachi. Oppure di offerte destinate almeno inizialmente ad aree circoscritte di consumo. È il caso del “primo “urban wine, un vino raffinato ed elegante che abbiamo pensato e prodotto ispirandoci al consumatore tipo milanese”, spiega Francesco
Zonin, dell’omonimo gruppo vinicolo che lo ha proposto. C’è poi chi sfrutta sinergie di settori differenti ben combinati tra loro, com’è nel caso del progetto Altigrani dell’azienda Torrevento di Corato, in Puglia, che
ha deciso di ampliare la propria tradizionalee attività vinicola anche alla pasta. Non una qualsiasi, ma quella ottenuta da grani duri selezionati nel vicino Tavoliere e lavorati con il processo
della lenta essicazione.
Esclusività e tradizione che l’agricola Mario Bisceglia di Lavello, nota per un superbo Aglianico del Vulture descritto mirabilmente nei romanzi dello scrittore lucano Gaetano Cappelli, si è impegnato con altri imprenditori locali nel lancio di tutta una serie di referenze tipiche della Basilicata. Innescando così politiche promozinali collettive, tali da permettere al gruppo di imprenditori di arrivare dove le singole azienda non riuscirebbero ad arrivare. Per carenza di mezzi.
Iniziativa che riprende quanto già sperimentato dalla Umani Ronchi di Osimo, un nome da leader nella produzione di vini marchigiani, che è riuscita ad assicurarsi la distribuzione in esclusiva dei cibi prelibati realizzati dal geniale cuoco Moreno Cedroni di Senigallia.

Ricerca e innovazione che coinvolgono aziende e imprenditori di ogni terra e latitudine. E se i Lunelli di Trento, gli stessi che firmano milioni di bottiglie di spumante Ferrari, hanno allargato il campo d’azione all’acqua minerale e ora con la Locanda Margon anche alla ristorazione stellata, la Fratelli Berlucchi di Borgonato ha con il nuovo “Brut 25” voluto ribadire fedeltà al metodo tradizionale Franciacorta, con un particolare in più: “Fare - spiega Pia Berlucchi - sapide bollicine per un palato più giovane, partendo da selezioni di cultivar e nuovi modelli di allevamento in vigna e proseguire con cura l’affinamento di cantina”.

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