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Il Sole 24 Ore

Gli agricoltori francesi: “Non pagheremo” ... Aiuti illegali... “Non pagheremo”. Queste le uniche parole pronunciate ieri da Jean-Bernard Bayard, vice segretario generale della Fnsea, il maggiore sindacato agricolo francese, alla fine di una riunione fra i rappresentanti del settore (in particolare dell’ortofrutta) e Bruno Le Maire, ministro dell’Agricoltura, in carica solo dal 23 di giugno. La questione: il rimborso di 500 milioni di euro di aiuti pubblici francesi, versati fra il 1992 e il 2002 ai produttori di frutta e verdura, imposto dal ministro sulla spinta delle richieste insistenti di Bruxelles.
Questi fondi, resi disponibili oltre alle sovvenzioni europee, hanno rappresentato secondo la Commissione Ue una distorsione della libera concorrenza a livello europeo, soprattutto nei confronti dei principali rivali dei francesi, italiani e spagnoli. Ma i produttori ortofrutticoli francesi, adesso in difficoltà, non hanno alcuna intenzione di pagare. Da parte sua il ministro sembra già cedere in parte alle loro richieste. Ieri sera ha promesso al settore un “piano di sostegno immediato”, soprattutto mediante una riduzione dei contributi sociali. Può essere che alla fine gli agricoltori da una parte paghino e dall’altra intaschino nuovi aiuti: i soliti paradossi di uno stato come quello francese, ad alto contenuto di protezionismo e di burocrazia. Il negoziato con il governo, intanto, continua.

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