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Il Sole 24 Ore

VeronaFiere punta
sempre più
sui mercati esteri ... “Siamo l’unico ente organizzatore di fiere ad aver chiuso il preconsuntivo 2009 con un incremento del 18 per cento. Abbiamo appena varato il nuovo piano industriale per 2010-2014 da 70,7 milioni di euro che prevede investimenti per il consolidamento del margine, la diversificazione, lo sviluppo estero e la razionalizzazione dei costi”. È soddisfatto e lo lascia capire senza retorica il presidente di VeronaFiere, Ettore Riello, a un anno dalla sua nomina.
“La creazione di servizi innovativi per l’impresa è un altro target importante acquisito. Per questo VeronaFiere, oltre all’internazionalizzazione, sta promuovendo una serie di servizi ad alto valore aggiunto che includono l’assistenza alla formazione per le Pmi, il marketing e le ricerche di mercato, la tutela legale dei diritti di proprietà industriale e intellettuale nell’ambito delle proprie rassegne”.
Tanto basta per capire il peso che Veronafiere ha nel sistema fieristico nazionale e internazionale. A questo proprosito Riello osserva che l’ente che presiede “è primo in assoluto in Italia a organizzare direttamente le rassegne (il 40% del totale: sue sono Fieragricola, Vinitaly, Sol, Eriolitech, Siab, Eurocarne, Acquacoltura Med) e per fatturato. Non secondario è poi il peso economico nella realtà in cui opera, con centinaia di occupati e oltre un miliardo di euro generato nell’indotto del territorio veronese e oltre.
Dunque, VeronaFiere quale polo fieristico dinamico, orientato verso l’estero e, quindi, capace di calamitare l’attenzione degli imprenditori di tutto il mondo. Una capacità che, secondo il direttore generale Giovanni Mantovani, si traduce nell’esporre “i prodotti tecnologicamente più avanzati per il comparto primario, mostrandoli in movimento e facendoli provare direttamente ai visitatori: un evento importante di incontro fra domanda
e offerta, consolidato da 112 anni di storia e proiettato verso il futuro.
“Fieragricola - prosegue Mantovani - da alcuni anni ha deciso di puntare massicciamente sul web. L’obiettivo è che una manifestazione fieristica come Fieragricola deve durare ben oltre i giorni destinati all’esposizione. Per questo è stato realizzato il portale www.agricolturaonweb.info. Costituito due anni fa, oggi il portale conta una community di 70mila utenti e nel 2009 è stato visitato da 330mila persone. Non escludiamo in un futuro prossimo di esportare il marchio Fieragricola anche all’estero”.

Impegni impegnativi quanto delicati che coinvolge l’intera struttura fieristica. E questo spiega la massiccia operazione contemplata dal nuovo piano industriale anticipato sopra dal presidente Riello. A questo riguardo il direttore generale conferma che Verona-fiere ora dispone di unpiano industriale robusto che apre nuovi scenari fino al 2014.
“Le prospettive di crescita sul versante delle manifestazioni dedicate all’agroalimentare, sul fronte della logistica e del potenziamento della struttura - spiega Mantovani - sono certo significative. Ma non bisogna dimenticare il fatto che Veronafiere è leader nel mercato espositivo agroliamentare e che intende consolidarne il ruolo. Certo, la situazione che vivono gli enti fieristici, ad esempio in Germania, è meno concorrenziale che da noi. Infatti, ogni segmento merceologico ha una sola fiera accreditata in tutto il Paese e questo evitare un cannibalismo fra enti dello stesso paese. Da noi questo non accade, il che comporta un dispendio di energie enorme. VeronaFiere lavora per razionalizzare il settore”.

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