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Il Sole 24 Ore

Taste si “allarga” con cento eventi in tutta Firenze ... Come si esprime oggi il gusto italiano? Attraverso le ricchezze gastronomiche del nostro paese, prima di tutto. Ma anche con gli oggetti di design, i capi di ahbigliamento e le attrezzature utili in cucina. E poi le creazioni artistiche, gli spot pubblicitari, le riviste di settore. È a questo mondo, effervescente e goloso, che dà voce “Taste”, il salone firmato da Pitti Immagine - alla Stazione Leopolda di Firenze da domani a lunedì prossimo - che mette al centro del progetto espositivo il gusto come valore della nostra epoca. Un progetto pensato per gli operatori internazionali dell’alta gastronomia e della ristorazione e per il pubblico (8mila presenze lo scorso anno) e che, arrivato alla quinta edizione, si allarga ancor più fuori-salone, con un ricco cartellone di eventi legati al cibo e al vino sparsi in città. Il risultato è un osservatorio del gusto unico, visto che, spiegano da Pitti Immagine, il progetto non ha eguali in Italia e in Europa. L’idea è quella del salotto d’élite: 200 selezionate aziende artigianali che, nell’ex stazione ferroviaria allestita dall’architetto Alessandro Moradei, espongono (e fanno assaggiare) prodotti di nicchia e di eccellenza, dalla vellutata al tartufo nero ai cioccolatini al Parmigiano, dalla passata di pomodorini Prunilli al miele d’erba medica, dal prosciutto al forno medievale alla confettura all’aceto balsamico, fino alla marmellata di olive taggiasche. E poi gli oggetti di design per la cucina, i capi di abbigliamento, le attrezzature per la tavola. Come le fiere fiorentine della moda, anche Taste avrà un ospite speciale: è la storica azienda veneziana Venini, che presenta una limited edition delle murrine “Piedipiatti”, realizzate dal designer Roberto Bertazzon. Sono 180 murrine che formano un’imponente installazione sospesa, che sarà la scenografia del ristorante del salone. La contaminazione con la città è affidata invece agli eventi che i svolgono fuori salone - il “FuoridiTaste” - in ristoranti, boutique, gallerie d’arte, teatri e musei. Partito nel 2008 con 40 appuntamenti, quest’anno il programma off conta già 100 iniziative, dalla scuola di macelleria al corso di formazione sul caffè, dalle degustazioni di abbinamenti insoliti alle cene a tema. Decolla, dunque, la tendenza ad affiancare agli eventi dentro il salone altre iniziative che animano e sollecitano la città e le sue aziende. L’esperienza del Salone del mobile di Milano sembra aver fatto scuola: dopo Firenze con Taste, in aprile sarà la volta di Verona che, nei giorni del Salone del vino (dall’8 al 12 aprile) proporrà Wine-city, calendario di appuntamenti artistici e culturali in luoghi suggestivi del centro storico: mostre, proiezioni, installazioni, aperitivi daranno linfa al progetto “fuori- fiera”, che coinvolge altri calendari di eventi in concomitanza con esposizioni veronesi.

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