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Il Sole 24 Ore

Uova alla diossina nel Mantovano ... Allarme in alcuni allevamenti… È circoscritto a una manciata di allevamenti “rurali” l’allarme diossina scattato nel mantovano. Sono stati i tecnici dell’Asl locale, nell’ambito di controlli di routine, a individuare in alcune uova il superamento dei limiti imposti dalla legge (sei picogrammi per grammo di materia grassa). Gli stessi controlli hanno riguardato anche gli allevamenti avicoli intensivi, le stalle bovine e il latte: tutti i test sono risultati negativi. La zona al centro dell’attenzione è quella tra Sustinente, San Giorgio e San Martino Dall’Argine, dove c’è una presenza di stabilimenti industriali, e dove vengono allevati capi ruspanti lasciati razzolare all’aperto e alimentati con mangime autoprodotto: per legge una allevamento “rurale” non può allevare più di 250 capi. Un numero esiguo, destinato per lo più all’autoconsumo, al di fuori del circuito professionale - dove un allevamento medio conta circa 30mila galline - e della grande distribuzione. Ovviamente le autorità sanitarie hanno già comunicato agli interessati il divieto di consumare e commercializzazione le uova, gli ovo-derivati e le galline provenienti dagli allevamenti contaminati. Il caso, tuttavia, seppur limitato, ha suscitato l’attenzione della senatrice del Pd, Colomba Mongiello e di Federconsumatori anche alla luce della recente crisi tedesca che, in Bassa Sassonia, ha interessato oltre 4.700 imprese agricole. Così la parlamentare ha sollecitato i ministri della Salute e delle Politiche agricole, Ferruccio Fazio e Giancarlo Galan, a riferire in Parlamento sulla sicurezza alimentare. “Quando scoppiò il caso della Germania - ha sostenuto - il ministro della Salute aveva dato ampie rassicurazioni, aggiungendo inoltre che per le uova italiane non vi era alcun rischio. Analoghe rassicurazioni le aveva date il ministro dell’Agricoltura. Ora, vorremmo sapere con certezza da Fazio e Galan se l’attuale sistema di controlli dei cibi è affidabile. Vengano in Parlamento per fare chiarezza sulla situazione italiana e sull’allarme scattato dopo gli ultimi controlli disposti”. Dal canto suo Federconsumatori ha giudicato “gravissimo il ritrovamento di uova contaminate dalla diossina in alcuni allevamenti rurali del mantovano”.

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