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Il Sole 24 Ore

Cibus Tour un percorso nei sapori del territorio ... Grandi industrie di marca, piccoli produttori regionali, artigiani di Slow Food, agricoltori, aziende del biologico e grande distribuzione:
tutti gli attori della filiera agroalimentare saranno presenti a Cibus Tour, promossa da Fiere di Parma, per fornire ai produttori dell’agroalimentare di stabilire un marketing engagement con i consumatori. Cibus Tour sarà aperto al grande pubblico e, secondo gli organizzatori, vuole essere “un viaggio nei sapori del territorio, nella salute e nel saper fare dell’alimentare made in Italy”. Ci sarà insomma la possibilità di scoprire, degustare e acquistare i prodotti d’eccellenza delle regioni italiane con lo scopo di coinvolgere il pubblico in percorsi di apprendimento su sapori e territorio, coniugato all’intrattenimento.

La prima edizione si terrà a Parma dal 15 all7 aprile del 2011, a tre settimane dall’apertura della milanese Tuttofood. L’evento parmense si alternerà alla più nota Cibus, che continuerà a svolgersi negli anni pari. “É la fiera che mancava - spiega Antonio Cellie, ad di Fiere di Parma - mette in contatto i produttori con i consumatori finali, per recepirne esigenze e indicazioni. Insomma è il completamento di un percorso. A cui si aggiunge un evento nell’evento, cioè uno spazio dedicato alla cultura dei prodotti suini, ‘Po(r) co ma buono”, realizzato in collaborazione con Slow Food”.
Tre i settori che compongono la geografia di Cibus Tour ci sarà Cibus Terroir, Cibus Bio e Pianeta Nutrizione. L’area Terroir accoglierà i prodotti di eccellenza delle regioni italiane e offrirà al pubblico la possibilità di gustare e acquistare le tipicità nazionali Cibus Bio sarà dedicato agli alimenti biologici e ai prodotti sviluppati e commercializzati in ottica di sostenibilità. Infine Pianeta Nutrizione è una sezione autonoma, che ha già debuttato a Cibus 2010, con l’obiettivo di approfondire, con seminari, corsi e workshop, le tematiche della sana alimentazione e conoscere meglio le caratteristiche nutrizionali dei diversi alimenti.

Ma quanti sono gli espositori e la superficie venduta? “Non so se andremo a break even già dalla prima edizione - sostiene Cellie - ma non importa perché il bilancio 2011 di Fiere di Parma sarà eccellente. Cibus Tour però rischia di diventare una manifestazione di grande richiamo già dal primo anno. A sorpresa hanno deciso di partecipare, e non ce l’aspettavamo, sia Confagricoltura che Coop”. Per Cellie, la manifestazione si preannuncia un interessante cross format tra Btc e Btb “nonché momento di lancio di un Cibus 2012 che, grazie al quartiere completamente rinnovato e ai progetti lanciati con i nuovi partner, da Assobirra a Federbio, si preannuncia un’edizione monstre”.
Domani Fiere di Parma approverà il bilancio 2010, chiuso con ricavi per 30 milioni e un Molrecorddisei,il3o% di incidenza. Ma anche nel 2011, stima la società, il fatturato crescerà del 30% sul 2009, con un ebitda in linea con gli anni pari, circa il 18%. “I conti del 2011- precisa Cellie - conteranno anche su Cibus Tec in edizione straordinaria: Fiere di Parma organizzerà in contemporanea il Summilk, il congresso mondiale del latte, che dopo o anni torna in Italia”.
I risultati record arrivano peraltro nel momento del rinnovo del quartiere fieristico, con un investimento di 50 milioni, “completamente autofinanziato - conclude il top manager - anche grazie all’installazione sui tetti di due impianti fotovoltaici integrati per sette megawatt”.

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